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Bollettino Ufficiale della Regione Autonoma della Sardegna

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Deliberazione n. 33/27 del 26/06/2018


Oggetto: Intesa con la Capitaneria di Porto di Cagliari sul Piano di gestione dei rifiuti del porto turistico di Marina di Capitana (Quartu S.E.). Aggiornamento. D.Lgs. n. 182 /2003 - Attuazione della direttiva 2000/59/CE relativa agli impianti portuali di raccolta per i rifiuti prodotti dalle navi ed i residui del carico.

Autore: Giunta regionale

Pubblicato in: Supplemento straordinario n.47 - Giunta regionale - Intesa con le Autorità Marittime sui Piani di gestione dei rifiuti dei porti di: Perd'e Sali (Sarroch), Marina di Capitana (Quartu S.E.), Marina di Porto Cervo (Arzachena), Isola Rossa (Trinità d'Agultu), Castelsardo. del 02/08/2018

Data di Pubblicazione: 02/08/2018


 

L’Assessore della Difesa dell’Ambiente riferisce che il D.Lgs. n. 182/2003, recante “Attuazione della direttiva 2000/59/CE relativa agli impianti portuali di raccolta per i rifiuti prodotti dalle navi e i residui del carico“, prevede che tutti i porti debbano dotarsi di impianti e di servizi di raccolta dei rifiuti prodotti dalle navi e dei residui del carico, al fine di assicurarne il rapido conferimento e garantire nel contempo standard di sicurezza per l’ambiente e per la salute dell’uomo.

In particolare, l’art. 5, comma 1 stabilisce che l’Autorità portuale, previa consultazione delle parti interessate, entro un anno dalla data di entrata in vigore del decreto, elabori un piano di raccolta dei rifiuti prodotti dalle navi e dei residui del carico e ne dia immediata comunicazione alla Regione competente per territorio. La Regione, ai sensi dell’art. 5, comma 2 della citata norma, valuta e approva il piano, ne controlla lo stato di attuazione e provvede, per gli aspetti relativi alla gestione, alla sua integrazione con il Piano regionale di gestione dei rifiuti di cui all’ex art. 22 del D. Lgs. 22/97, ora art. 199 del D. Lgs. n. 152/2006.

Inoltre, lo stesso art. 5, al comma 4, prevede che nei porti in cui l’Autorità competente è l’Autorità marittima, le prescrizioni di cui al suddetto comma 1 vengano adottate con ordinanza che costituisce piano di raccolta, d’intesa con la Regione competente, che cura l’integrazione con il Piano regionale di gestione dei rifiuti.

Al riguardo, l’Assessore ricorda che la Regione dispone del Piano regionale di gestione dei rifiuti speciali (PRGRS), approvato con deliberazione della Giunta regionale n. 50/17 del 21.12.2012, nel quale, tra l’altro, viene disciplinata la tematica inerente la gestione dei rifiuti portuali. Nello stesso, vengono riportati gli indirizzi e le linee guida per la redazione dei piani per la raccolta e gestione dei rifiuti prodotti dalle navi e dei residui di carico che dovranno essere redatti e/o aggiornati nel periodo di valenza del PRGRS.

L’Assessore ricorda inoltre che con deliberazione della Giunta regionale n. 4/19 del 27.1.2015 è stata espressa, ai sensi dell’art. 5 del D.Lgs. n. 182/2003, l’intesa con la Capitaneria di Porto di Cagliari, sull’aggiornamento, per il periodo 2014 – 2017, del Piano di raccolta e di gestione dei rifiuti e dei residui del carico prodotti dalle navi che fanno scalo nel porto turistico di Capitana (Quartu S. Elena). Il Servizio SAVI (ora Servizio SVA) dell’Assessorato, con nota n. 10272 del 13.5.2014, aveva precedentemente comunicato alla Capitaneria di Porto di Cagliari di non ritenere necessario sottoporre al procedimento di valutazione ambientale strategica né a valutazione di incidenza l’ aggiornamento del citato Piano di Capitana.

Essendo trascorsi tre anni dall’approvazione citato Piano di Capitana, in data 8.6.2018, presso la Capitaneria di Porto di Cagliari, si è tenuto un tavolo tecnico a cui sono stati convocati il Servizio Tutela dell’atmosfera e del territorio dell’Assessorato della Difesa dell’Ambiente e il Comune di Quartu Sant’Elena. In tale circostanza è stato acquisito il parere favorevole al Piano di raccolta e gestione dei rifiuti del porto turistico di Capitana per il periodo 2018 – 2020 (Quartu S. Elena) da parte di tutti i soggetti convenuti. Si ricorda, infatti, che l’art. 5 del D.Lgs. n. 182/2003, prevede, ai fini dell’approvazione del documento in oggetto, la consultazione delle parti interessate, nonchè stabilisce che i Comuni territorialmente competenti curano le procedure relative all’affidamento del servizio di gestione dei rifiuti prodotti dalle navi.

Tutto ciò premesso, vista la nota n. 10272 del 13.5.2014 del Servizio SAVI (ora Servizio SVA), considerato che il Piano di raccolta e gestione dei rifiuti del porto turistico di Capitana per il periodo 2018 – 2020 (Quartu S. Elena) nella sua impostazione e struttura è rimasto invariato rispetto al precedente e che, pertanto, è conforme al modello proposto dal Piano regionale di gestione dei rifiuti speciali, l’Assessore propone di esprimere l’intesa con la Capitaneria di Porto di Cagliari. La Giunta regionale, in accoglimento della proposta dell’Assessore della Difesa dell’Ambiente, visto il parere favorevole di legittimità del Direttore generale dell'Assessorato

 

Delibera

 

- di esprimere, ai sensi dell’art. 5, comma 4 del D.Lgs. n. 182/2003, l’intesa con la Capitaneria di Porto di Cagliari sull’aggiornamento, per il periodo 2018 – 2020, del Piano di raccolta e di gestione dei rifiuti e dei residui del carico prodotti dalle navi che fanno scalo nel porto turistico di Capitana (Quartu S. Elena), allegato alla presente deliberazione per farne parte integrale e sostanziale;

- di dare mandato al competente Servizio dell’Assessorato regionale della Difesa dell’Ambiente per la pubblicazione della presente deliberazione nel Bollettino ufficiale della Regione e sul sito internet della Regione Sardegna.

Letto, confermato e sottoscritto.

Il Vicepresidente

Paci

p. Il Direttore Generale

Veramessa