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Deliberazione n. 57/48 del 21/11/2018


Oggetto: Piano regionale straordinario di scavi archeologici e di interventi di valorizzazione dei beni culturali. Legge regionale 5 novembre 2018, n. 40. Disposizioni finanziarie e seconda variazione al bilancio 2018-2020. Missione 05 Programma 01 Capitolo SC03.5076 euro 2.500.000.

Autore: Giunta regionale

Pubblicato in: Bollettino n.5 - Parte I e II del 24/01/2019

Data di Pubblicazione: 24/01/2019

Materie: BENI CULTURALI


 

L'Assessore della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport ricorda le specifiche competenze e la missione istituzionale della Regione Autonoma della Sardegna in riferimento ai beni culturali, richiamando la legge regionale 20 settembre 2006, n. 14, “Norme in materia di beni culturali, istituti e luoghi della cultura”.

L'Assessore ricorda che, ai sensi del Codice dei beni culturali e del paesaggio (D.Lgs. 22 gennaio 2004, n. 42), art. 118, comma 1, “Il Ministero, le regioni e gli altri enti pubblici territoriali, anche con il concorso delle università e di altri soggetti pubblici e privati, realizzano, promuovono e sostengono, anche congiuntamente, ricerche, studi ed altre attività conoscitive aventi ad oggetto il patrimonio culturale”. Il medesimo Codice, all'art. 88, comma 1, specifica espressamente che “le ricerche archeologiche [...] in qualunque parte del territorio nazionale sono riservate al Ministero”, il quale, ai sensi del successivo art. 89, “può dare in concessione a soggetti pubblici o privati l'esecuzione delle ricerche”.

Dunque, l'Assessore precisa che, in un clima di leale e sinergica collaborazione istituzionale, nella fase di programmazione e attuazione del piano regionale straordinario di scavi archeologici e degli interventi di valorizzazione dei beni culturali si è proceduto in costante coordinamento con il Ministero dei beni e delle attività culturali.

A tale proposito, l'Assessore richiama l'accordo ex art. 15, legge 1 agosto 1990, n. 241 per la programmazione e la realizzazione dell'attività di scavo, restauro e valorizzazione di beni archeologici, rep. n. 17 prot. n. 10527 del 13.6.2018, tra il Segretariato regionale del Ministero dei beni delle attività culturali e del turismo per la Sardegna e la Direzione generale dei Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport.

In considerazione delle attuali difficoltà di bilancio degli enti locali, è fondamentale il supporto strategico da parte dell'amministrazione regionale a questi ultimi nel garantire la tutela del patrimonio archeologico dell'Isola, in un'ottica strategica e integrata fra i soggetti che sul territorio esercitano le differenti competenze in materia. Infatti, prosegue l'Assessore, alcuni siti, pur di eccezionale

A tale proposito, l'Assessore fa presente che la legge regionale 5 novembre 2018, n. 40 “Disposizioni finanziarie e seconda variazione al bilancio 2018-2020”, all'articolo 5, comma 23, ha destinato agli interventi di scavo, restauro e valorizzazione di beni archeologici l'importo di euro 2.500.000, quale quota dell'avanzo di amministrazione dell'anno 2017 riversata alle entrate dell'anno 2018 del bilancio della Regione dall'ERSU di Sassari ai sensi dell'articolo 4, comma 3, della legge regionale 23 maggio 2013, n. 12 (legge finanziaria 2013).

L'Assessore, per quanto sopra esposto, evidenzia che si rende necessario procedere alla definizione dell'elenco dei siti archeologi sui quali intervenire e alla ripartizione delle suddette risorse tra gli stessi, tenuto conto delle considerazioni già esposte nella citata deliberazione n. 52/18 del 23.10.2018, che si richiamano nella loro integrità.

Pertanto, l'Assessore propone che con le ulteriori risorse stanziate dalla citata L.R. n. 40/2018, pari a euro 2.500.000, possano essere oggetto di interventi di valorizzazione, restauro o scavo i siti già indicati nell'Allegato B della deliberazione n. 52/18 del 23.10.2018 in quanto di rilevanza strategica, nonché alcuni siti per i quali si rende indispensabile intervenire per il rischio di perdita del bene. L'elenco complessivo dei siti è riportato nell'allegato alla presente deliberazione, nel quale sono specificati gli importi finanziari che si propone di assegnare per la realizzazione di ciascun intervento. L'attuazione degli scavi e degli interventi sul patrimonio archeologico, propone l'Assessore, potranno essere affidate prioritariamente agli Enti Locali, a seguito di sottoscrizione di relativa convenzione che preciserà le condizioni e le prescrizioni da rispettare in fase di progettazione e realizzazione degli interventi.

I progetti dovranno rispettare tutte le condizioni espressamente indicate dal Ministero in materia e in ogni caso prevedere:

- il restauro delle strutture e dei materiali mobili rinvenuti e la messa in sicurezza e/o la ricopertura dell'area di scavo a fine campagna;

- l'allestimento dell'area di cantiere utile a rendere il bene fruibile alla visita, anche durante le fasi di intervento, compatibilmente con le norme in materia di sicurezza (“cantieri aperti”);

- la pubblicazione scientifica dei risultati dello scavo o dell'intervento.

I progetti, infine, dovranno prevedere che una quota del finanziamento, non superiore al cinque per cento, sia destinata alla realizzazione di una fase di sensibilizzazione e coinvolgimento delle comunità locali e, nello specifico, della popolazione scolastica di ogni ordine e grado, ai fini didattici e divulgativi.

Il progetto dovrà espressamente indicare le modalità e le somme individuate per il rispetto, fra le altre, delle condizioni suddette.

Pertanto, l'Assessore propone che le risorse finanziarie di cui al capitolo SC03.5076, Missione 05 (Tutela e valorizzazione dei beni e attività culturali), Programma 01 (Valorizzazione dei beni di interesse storico) del Bilancio regionale 2018 siano destinate alle Unioni dei Comuni o ai Comuni territorialmente competenti ed evidenzia che per la realizzazione degli interventi sopraindicati dovranno essere attivati i necessari accordi con i soggetti istituzionalmente preposti.

L'Assessore rappresenta, infine, che tutti gli interventi oggetto della presente deliberazione verranno attuati attraverso il ricorso allo strumento della convenzione di finanziamento, ai sensi dell'art. 8 della L.R. n. 8/2018.

L'Assessore rileva infine che nella Tabella 2 dell'Allegato A della citata deliberazione n. 52/18 del 23.10.2018, per mero errore materiale, è stata indicata l'area archeologica del nuraghe Pani Loriga, in territorio del Comune di Santadi piuttosto che l'area archeologica della fortezza fenicio-punica di Pani Loriga. Pertanto, l'area nella quale è opportuno programmare l'intervento è quest'ultima. Analogamente, è stato indicato quale sito di intervento, in agro del Comune di Samugheo, l'area archeologica in loc. “Sa Mura”, piuttosto che il complesso archeologico di “Linna ‘e Cresia” nel quale pertanto è opportuno programmare l'intervento. Infine, in agro del Comune di Masainas, a seguito di ulteriore confronto con i competenti uffici del MIBAC, l'intervento programmato non dovrà limitarsi all'area archeologica di Mitza Arramini, ma deve intendersi esteso a vari siti urbani ed extraurbani del medesimo territorio amministrativo.

La Giunta regionale, udita la proposta dell'Assessore della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport, visto il parere di concerto dell'Assessore della Programmazione, Bilancio, Credito e Assetto del territorio e constatato che il Direttore generale dei Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport ha espresso il parere favorevole di legittimità sulla proposta in esame

 

Delibera

 

- di ripartire le risorse, pari a euro 2.500.000, di cui al capitolo SC03.5076, Missione 05 (Tutela e valorizzazione dei beni e attività culturali), Programma 01 (Valorizzazione dei beni di interesse storico) del Bilancio regionale 2018 per la realizzazione degli interventi nei siti indicati nell'allegato alla presente deliberazione;

 

- di modificare la tabella 2 dell'allegato A della deliberazione della Giunta regionale n. 52/18 del 23.10.2018, fatti salvi gli importi di finanziamento, come di seguito indicato:

 

1. in territorio del Comune di Santadi (SU), il sito di intervento è l'area archeologica della fortezza fenicio punica di Pani Loriga, piuttosto che l'area archeologica del nuraghe Pani Loriga;

 

2. in territorio del Comune di Samugheo (OR), il sito di intervento è il complesso archeologico di “Linna ‘e Cresia”, piuttosto che l'area archeologica in loc. “Sa Mura”;

 

3. in territorio del Comune di Masainas (SU), l'intervento programmato è riferito a vari siti archeologici dell'area urbana ed extraurbana.

Il Vicepresidente

Paci

p. Il Direttore Generale

Veramessa