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Deliberazione n. 36/7 del 17/07/2018


Oggetto: Programmazione “Fondo per lo Sviluppo e la Coesione” FSC 2014- 2020. Patto per lo Sviluppo della Regione Sardegna. Area Tematica Ambiente - Linea d'Azione 2.2.2 “Interventi di efficientamento nella distribuzione dell'acqua per il consumo umano”. Piano operativo ambiente FSC 2014-2020 di competenza del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, proposta di Accordo di Programma “Per la realizzazione degli interventi di miglioramento del Servizio Idrico Integrato”. Criteri e indirizzi per la programmazione delle risorse finanziarie.

Autore: Giunta regionale

Pubblicato in: Bollettino n.36 - Parte I e II del 02/08/2018

Data di Pubblicazione: 02/08/2018


 

Il Vicepresidente richiama la deliberazione n. 46/5 del 10 agosto 2016 con la quale la Giunta regionale ha preso atto del Patto per lo Sviluppo della Regione Sardegna, stipulato il 29 luglio 2016 tra il Presidente del Consiglio dei Ministri e il Presidente della Regione Sardegna e ha approvato gli interventi da finanziare con le risorse del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione (FSC) del periodo di programmazione 2014-2020.

Il Vicepresidente richiama anche la deliberazione n. 5/1 del 24.1.2017, e il Sistema di Gestione e Controllo (SIGECO) FSC, con la quale è stata individuata, tra le altre, la Linea d'Azione 2.2.2 “Interventi di efficientamento nella distribuzione dell'acqua per il consumo umano”, la cui competenza è stata posta in capo alla Direzione generale dell'Agenzia regionale del distretto idrografico della Sardegna e per la quale sono state assegnate risorse pari a € 68.000.000, per la realizzazione di “Interventi finalizzati alla riduzione delle perdite nella rete di distribuzione della risorsa idrica potabile”.

Il Vicepresidente riferisce inoltre che con la Delibera CIPE n. 55 del 1° dicembre 2016 è stato approvato il Piano Operativo Ambiente FSC 2014-2020, di competenza del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare (MATTM) nell'ambito del quale sono state individuate risorse finanziarie per un importo pari a € 30.000.000 a favore della Regione Sardegna, per la realizzazione degli interventi di miglioramento del Servizio Idrico Integrato (SII), con particolare riferimento al miglioramento dell'efficienza della distribuzione dell'acqua per il consumo umano, attraverso interventi di risanamento strutturale e riassetto funzionale delle reti di distribuzione idropotabile dei centri urbani con maggiori criticità della regione Sardegna.

Il Vicepresidente evidenzia che il Beneficiario dei suddetti finanziamenti, in forza delle norme che regolano il Servizio Idrico Integrato, sarà l'Ente di Governo dell'Ambito della Sardegna (EGAS) e sottolinea la necessità di formulare gli indirizzi e i criteri generali, propedeutici all'approvazione da parte del Comitato Istituzionale d'Ambito, del programma degli interventi da finanziare.

La responsabilità dell'attuazione degli interventi sarà invece individuata in capo al gestore del Servizio Idrico Integrato regionale, Abbanoa spa, ovvero ai gestori salvaguardati (di seguito indicati anche come “Soggetti Attuatori”).

Il Vicepresidente prosegue richiamando la parte terza del Decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, in base al quale il programma di interventi deve riguardare opere di manutenzione straordinaria ovvero nuove opere da realizzare, compresi gli interventi di adeguamento di infrastrutture già esistenti. Il programma degli interventi deve inoltre specificare gli obiettivi da realizzare, indicando le infrastrutture a tal fine programmate e i tempi di realizzazione.

Per l'individuazione del programma di intervento per la riduzione delle perdite nella rete di distribuzione della risorsa idrica potabile si dovrà inoltre fare riferimento ad alcuni fondamentali elementi di contesto, quali in particolare:

- le aree di intervento da individuare, da intendersi come le porzioni di rete definite per la chiusura del bilancio idrico e/o zone omogenee per bilancio idrico e livello di pressione di esercizio (Comuni, settori di Comuni o aggregazione di Comuni);

- la classificazione delle priorità, di tipo oggettivo, che, se pur su dati stimati e più o meno approssimativi, prenda in considerazione tutti i comuni della Sardegna gestiti dalla società Abbanoa, e dagli altri gestori, e individui tra essi le priorità di intervento sulla base di criteri trasparenti, facilmente applicabili e verificabili nella loro capacità di orientare le scelte verso il finanziamento degli interventi in grado di conseguire i migliori risultati in termini di riduzione dei volumi dispersi;

- le criticità, eventualmente già accertate dal gestore Abbanoa e dagli altri gestori, che dovranno essere individuate tenendo conto delle evidenze di gestione e delle misure aggiornate (perdite, interventi realizzati, costi) desunte dagli ultimi anni di esercizio rispondendo, in tal modo, all'esigenza di orientare le scelte di intervento secondo criteri di efficacia (recupero di elevati quantitativi di risorsa idrica per singolo centro di consumo) ed economicità (valorizzazione delle perdite idriche in funzione dei costi di produzione). Per il caso del gestore Abbanoa si dovrà operare in tal senso, in coerenza con le indicazioni, aggiornate, contenute nel Piano di ristrutturazione della società notificato alla UE.

Sulla base dei citati elementi di contesto, Egas acquisirà dal gestore Abbanoa e dagli altri gestori interessati, una proposta di programma degli interventi, coerente con le indicazioni soprariportate.

In particolare Egas acquisirà, entro 30 giorni dalla pubblicazione della presente deliberazione, un programma di interventi puntuali destinato a far fronte ai casi di maggiore e conclamata esigenza di riduzione delle perdite nelle reti idriche che sarà prioritariamente finanziato con il sopraindicato Piano Operativo Ambiente FSC 2014-2020 (30 M€) secondo le indicazioni della delibera CIPE n. 55/2016 di cui sopra. Il programma dovrà tenere conto anche del piano economico finanziario e tariffario approvato o in corso di approvazione da parte di EGAS e dell'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA).

Analogamente, per quanto concerne l'utilizzo dello stanziamento finanziario a valere sui Fondi FSC 2014-2020, ricompreso nel “Patto per lo Sviluppo della Regione Sardegna”, di cui alla Delib.G..R n. 5/1 del 24.1.2017, Egas acquisirà le proposte programmatiche dei gestori, qualora gli stessi già dispongano degli opportuni livelli di conoscenza delle reti e degli interventi necessari per la riduzione delle perdite.

Laddove, invece, l'attuale livello di conoscenza delle reti non consenta, in linea generale, di poter predeterminare la proposta degli interventi necessari per perseguire gli obiettivi strategici di riduzione significativa delle perdite di rete, il programma di intervento a valere sulle risorse finanziarie del FSC 2014/2020 di cui al Patto per la Sardegna e le relative attività da mettere in campo, potrà essere definito come un sistema concatenato che parte dalla conoscenza per arrivare alla realizzazione delle soluzioni strutturali. E' comunque escluso l'utilizzo delle suddette risorse pubbliche per le manutenzioni ordinarie e per gli interventi di mera gestione operativa, per la cui esecuzione i soggetti attuatori dovranno fare ricorso alle risorse proprie derivanti dai fondi di bilancio. In tale ipotesi operativa, il programma degli interventi previsti dovrà pertanto essere definito all'interno di un completo e articolato processo caratterizzato dalle seguenti fasi.

Fase 1

(Fase 1a) Fase conoscitiva di analisi, diagnosi e prognosi del sistema di distribuzione, da eseguirsi, da parte del gestore Abbanoa e dagli altri gestori su tutti i comuni individuati e ricompresi nel programma, attraverso l'acquisizione e/o generazione di documenti, dati di misura, dati di bilancio idrico, catalogazione e valutazione dello stato degli elementi acquedottistici finalizzato alla accurata rappresentazione dello schema funzionale di rete e alla suddivisione della stessa in zone di pressione e distretti di misura. Tale prima fase conoscitiva, consentirà di attivare una prima serie di prescrizioni di azioni relative a interventi gestionali e di manutenzione ordinaria, da realizzarsi, come detto sopra, a totale carico dei soggetti attuatori, e necessari per consolidare la continuità di esercizio e garantire l'espletamento delle successive fasi del processo in argomento.

In tal senso dovranno essere effettuati degli specifici interventi speditivi e preliminari di manutenzione ordinaria sulle infrastrutture di rete, utili per raggiungere la dotazione minima indispensabile in termini di apparecchiature e dispositivi. Tali interventi, consisteranno sostanzialmente nella continuità di misura, nelle regolazioni funzionali, nell'installazione e sostituzione di dispositivi e apparecchiature idrauliche ed elettromeccaniche utili al monitoraggio e alla gestione dei flussi e delle pressioni in condotta e alla gestione permanente delle perdite idriche. Le spese per le manutenzioni ordinarie, per l'acquisto e per l'installazione e sostituzione dei dispositivi e delle apparecchiature idrauliche di cui sopra saranno a totale carico dei soggetti attuatori.

Sui comuni interessati dalla presente Fase 1a, Egas acquisirà dalla soc. Abbanoa, e dagli altri gestori interessati, la documentazione tecnica riassuntiva delle “Attività di analisi, diagnosi e prognosi delle reti di distribuzione indagate” unitamente al documento concernente le “Prescrizioni di interventi manutentivi, straordinari ed evolutivi, per il miglioramento dell'assetto di rete e la gestione attiva delle perdite”.

(Fase 1b) Sulla base delle risultanze della fase 1a Egas acquisirà dalla soc. Abbanoa, ed eventualmente dagli altri soggetti attuatori, per un massimo di 40 comuni ritenuti prioritari, la proposta di programma degli interventi di manutenzione straordinaria della rete. A seguito dell'approvazione del programma da parte di Egas, Abbanoa e gli eventuali altri soggetti attuatori, predisporranno ed approveranno la progettazione dei singoli interventi di manutenzione straordinaria, a norma della legislazione vigente, dandone comunicazione ad Egas. L'importo necessario per la realizzazione del suddetto programma sarà finanziato con i fondi FSC 2014 – 2020 del Patto per lo sviluppo della Regione Sardegna.

All'esecuzione dei suddetti interventi faranno seguito successive e progressive campagne di misurazioni, rilevazioni diurne e notturne, calcoli e verifiche, idonee a rappresentare la reale dimensione e la localizzazione del fenomeno delle perdite fisiche, con puntuali riferimenti cartografici e le prime risultanze del programma degli interventi di cui alla fase 1 (con riferimento ai principali indicatori tecnici, quali i volumi idrici immessi nella rete; percentuale perdite idriche nella rete, popolazione servita dalla rete, costo della risorsa e stato di obsolescenza della rete). In esito a ciò Egas acquisirà dal Gestore Abbanoa, ed eventualmente dagli altri soggetti gestori, un documento tecnico concernente “Indirizzi per gli interventi strutturali da realizzare nel medio e lungo periodo” e indicherà l'ordine di priorità degli interventi di efficientamento, adeguamento e riordino delle reti idriche.

Fase 2

Fase di progettazione degli interventi strutturali di efficientamento, adeguamento e riordino delle reti idriche, individuati per i comuni prioritari di cui alla fase 1b, in esito all'espletamento della Fase 1a e oggetto di apposita proposta programmatica da parte del gestore Abbanoa e degli altri gestori e di approvazione da parte di Egas.

A tal fine i Soggetti Attuatori predisporranno i progetti che, basati sul documento tecnico di cui al punto precedente, tenendo anche conto dell'esigenza di prevedere la massiva sostituzione delle condotte esaranno preventivamente approvati da EGAS.

Fase 3

Fase di appalto, esecuzione e collaudo dei lavori, susseguente alle attività di progettazione di cui alla Fase 2. Verranno eseguiti, per ciascuno dei comuni interessati, gli interventi infrastrutturali ritenuti prioritari per la riduzione delle perdite. L'individuazione da parte dei Soggetti Attuatori delle imprese appaltatrici dovrà avvenire nel rispetto delle norme comunitarie, nazionali e regionali in materia di appalti e di contratti pubblici.

Per tutti i comuni ricompresi nel programma approvato da Egas, i Soggetti Attuatori, effettueranno, ove necessario, la fase conoscitiva di analisi, diagnosi e prognosi del sistema di distribuzione già descritta (Fase 1a), con un diverso livello di approfondimento in relazione al grado di deficit delle conoscenze.

Per l'esecuzione di tutte le attività individuate all'interno della Fase 1, escludendo le manutenzioni ordinarie e gli interventi di mera gestione operativa e comunque nel rispetto dei criteri generali di rendicontazione dei fondi FSC, potrà essere destinato un importo non superiore al 50% dello stanziamento di fondi FSC 2014-2020, individuati con la richiamata Delib.G.R. n. 5/1 del 24.1.2017.

Per ognuno dei comuni interessati dal programma di interventi sopra descritto, sia che esso riguardi la sola Fase 1a e/o le Fasi 1b, 2 e 3, anche nel caso di cofinanziamento con risorse proprie dei Soggetti Attuatori, è richiesto che Egas acquisisca dai Soggetti Attuatori la documentazione attestante la condizione di partenza e il risultato atteso e, a seguito del completamento degli interventi previsti, anche il risultato effettivo ottenuto, espresso in termini di recupero di risorse idriche e riduzione delle perdite.

In tutti gli interventi ricompresi nella programmazione in argomento, dovranno inoltre essere definiti sia i cronoprogrammi finanziari per ciascun anno fino alla data prevista per la conclusione del programma di interventi sia i cronoprogrammi procedurali degli interventi, fermo restando il rispetto del vincolo del conseguimento dell'Obbligazione Giuridicamente Vincolante (OGV) posto dalle Delibere CIPE di riferimento.

L'esecuzione del programma di interventi, a valere sui fondi del Patto per lo Sviluppo della Regione Sardegna, sarà regolata da apposita convenzione, stipulata tra la Regione Autonoma Sardegna - Direzione generale dell'Agenzia regionale del Distretto idrografico della Sardegna e l'Ente di Governo dell'Ambito della Sardegna, disciplinante nel dettaglio le modalità di attuazione e realizzazione dell'intervento finanziato nell'ambito della programmazione FSC 2014-2020 Linea d'Azione 2.2.2, nel rispetto dei regolamenti e della normativa nazionale e comunitaria vigente in materia di appalti e in conformità con le direttive dell'ANAC e con il quadro normativo di riferimento stabilito per l'utilizzo delle risorse dell'FSC 2014-2020.

L'esecuzione del programma di interventi, a valere sui fondi del Piano Operativo Ambiente di competenza del MATTM, sarà disciplinato da specifico Accordo di Programma stipulato tra il MATTM, la Regione Autonoma Sardegna e l'Ente di Governo dell'Ambito della Sardegna.

I finanziamenti concessi per la realizzazione del suddetto programma di interventi, a valere sulle pertinenti risorse del Patto per lo Sviluppo della Regione Sardegna (Linea d'azione 2.2.2) e del Piano Operativo Ambiente di competenza del MATTM per il periodo di programmazione del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione (FSC) 2014-2020, saranno rendicontati dai Soggetti Attuatori nel rispetto delle norme comunitarie, nazionali e regionali relative all'ammissibilità e congruità delle spese e in coerenza con il Sistema di Gestione e Controllo (SIGECO) vigente, approvato dalla Regione Sardegna e del SIGECO del Piano Operativo Ambiente FSC 2014-2020. EGAS, in qualità di soggetto beneficiario dei finanziamenti, svolgerà le opportune attività di verifica, monitoraggio e controllo di ammissibilità e congruità della spesa sostenuta dai Soggetti Attuatori.

La Giunta regionale, condividendo quanto rappresentato e proposto dal Vicepresidente e constatato che il Direttore generale della Presidenza e il Direttore generale dell'Agenzia regionale del Distretto idrografico della Sardegna hanno espresso il parere favorevole di legittimità sulla proposta in esame

 

Delibera

 

- di approvare gli indirizzi per l'Ente di Governo dell'Ambito della Sardegna (EGAS), così come riportati in premessa e facenti parte integrante della presente deliberazione, concernenti l'individuazione del soggetto beneficiario e dei soggetti attuatori, dei criteri di selezione e delle priorità, delle modalità attuative di intervento, dei vincoli finanziari, degli obiettivi da realizzare e dei tempi di realizzazione, al fine della definizione della successiva approvazione, da parte del Comitato Istituzionale d'Ambito, del programma di interventi da porre a finanziamento a valere sulle pertinenti risorse del Patto per lo Sviluppo della Regione Autonoma della Sardegna (Linea d'azione 2.2.2) e del Piano Operativo Ambiente di competenza del MATTM per il periodo di programmazione del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione (FSC) 2014-2020;

- di dare mandato all'EGAS di predisporre, nel rispetto dei suddetti indirizzi, il programma degli interventi e le relative schede di intervento, secondo il format stabilito dal Sistema di Gestione e Controllo (Si.Ge.Co.), aggiornato, in ultimo, con determinazione del DG Presidenza n. 254 del 11.4.2018, e del SIGECO del Piano Operativo Ambiente FSC 2014-2020, e di trasmetterle alla Direzione generale Agenzia regionale del Distretto idrografico della Sardegna per la verifica di compatibilità dei programmi di intervento predisposti dall'Ente d'Ambito con i predetti indirizzi, e per l'acquisizione della coerenza da parte dell'Autorità di gestione del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione.

La presente deliberazione sarà pubblicata nel Buras.

Letto, confermato e sottoscritto.

Il Vicepresidente

Paci

Il Direttore Generale

De Martini