Il Presidente
VISTO lo Statuto speciale per la Sardegna e le relative norme di attuazione;
VISTA la legge regionale 17 maggio 1957, n. 20, recante norme in materia di referendum popolare regionale;
VISTO il decreto del Presidente della Regione n. 28 del 22 febbraio 2010 con il quale è stato costituito l’Ufficio regionale del Referendum per la durata della XIV legislatura del Consiglio Regionale;
VISTA la nota Prot. n. 112 del 5 gennaio 2012 della Cancelleria della Corte d’Appello di Cagliari, con la quale, ai sensi dell’art. 5 della legge regionale 17 maggio 1957, n. 20, sono stati trasmessi i fogli con le sottoscrizioni e le relative certificazioni elettorali riguardanti la richiesta di referendum abrogativo recante il quesito “Volete voi che sia abrogata la deliberazione del Consiglio regionale della Sardegna del 31 marzo 1999 (pubblicata sul BURAS n. 11 del 9 aprile 1999) contenente “La previsione delle nuove circoscrizioni provinciali della Sardegna, ai sensi dell’art. 4 della legge regionale 2 gennaio 1997, n. 4?”;
ATTESO che l’Ufficio regionale del Referendum, con deliberazione del 9 febbraio 2012, comunicata al Presidente della Regione in data 13 febbraio 2012 – Prot. n. 2906, ha dato atto dell’ammissibilità e della legittimità in ordine alla richiesta del referendum abrogativo n. 3 recante il quesito “Volete voi che sia abrogata la deliberazione del Consiglio regionale della Sardegna del 31 marzo 1999 (pubblicata sul BURAS n. 11 del 9 aprile 1999) contenente “La previsione delle nuove circoscrizioni provinciali della Sardegna, ai sensi dell’art. 4 della legge regionale 2 gennaio 1997, n. 4?”;
VISTO il decreto del Presidente della Regione n. 9/E del 10 marzo 2012 con il quale sono stati indetti, per il 6 maggio 2012, 5 referendum abrogativi, ivi compreso il succitato referendum abrogativo n. 3, e 5 referendum consultivi;
VISTO il “Verbale delle operazioni della Corte d’Appello della Sardegna”, pervenuto alla Presidenza della Regione in data 21 maggio 2012, recante la proclamazione dei risultati dei 5 referendum abrogativi, ivi compresi quelli del succitato referendum abrogativo n. 3, e dei 5 referendum consultivi svoltisi il 6 maggio 2012;
PRESO ATTO che la Corte d’Appello della Sardegna ha constatato la validità del referendum abrogativo n. 3, avendo partecipato alla votazione almeno un terzo degli elettori;
PRESO ATTO che la Corte d’Appello della Sardegna ha proclamato, in relazione al referendum abrogativo n. 3, che il risultato è stato favorevole al quesito proposto, avendo avuto la risposta “SI – Abrogazione” n. 507.379 voti e la risposta “NO – Non abrogazione” n. 11.910 voti;
VISTO l’articolo 16 della legge regionale 17 maggio 1957, n. 20 ai sensi del quale, qualora il risultato del referendum sia favorevole all’abrogazione, il Presidente della Regione, entro cinque giorni dalla proclamazione del risultato ad opera della Corte d’Appello, con proprio decreto, dichiara l’avvenuta abrogazione della legge oggetto del referendum;
VISTO l’articolo 17 della legge regionale 17 maggio 1957, n. 20 ai sensi del quale l’abrogazione ha effetto a decorrere dal giorno successivo a quello della pubblicazione del decreto;
DECRETA
ART. 1 In esito al referendum abrogativo n. 3 di cui in premessa, la deliberazione del Consiglio regionale della Sardegna del 31 marzo 1999 (pubblicata sul BURAS n. 11 del 9 aprile 1999) contenente “La previsione delle nuove circoscrizioni provinciali della Sardegna, ai sensi dell’art. 4 della legge regionale 2 gennaio 1997, n. 4”, è abrogata.
ART. 2 L’abrogazione ha effetto a decorrere dal giorno successivo a quello della pubblicazione del presente decreto nel Bollettino Ufficiale della Regione Autonoma della Sardegna.
ART. 3 Il presente decreto sarà pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione Autonoma della Sardegna.
Cappellacci