L’Assessore
Visto lo Statuto Speciale per la Sardegna e successive modificazioni e integrazioni;
Viste le relative norme di attuazione;
Vista la legge regionale 24 febbraio 1956, n. 38;
Vista la legge Regionale 7 gennaio 1977, n. 1 concernente “Norme sull’organizzazione amministrativa della Regione Sarda e sulle competenze della Giunta, della Presidenza e degli Assessorati regionali” e successive modificazioni e integrazioni;
Vista la legge regionale 13 novembre 1998, n. 31 concernente “Disciplina del personale regionale e dell’organizzazione degli uffici della Regione” e successive modificazioni e integrazioni;
Visto il “Testo Unico delle disposizioni di legge intorno alle opere idrauliche delle diverse categorie” approvato con regio decreto 25 luglio 1904, n. 523 ed in particolare l’art. 5 concernente la individuazione delle “Opere idrauliche della seconda categoria”;
Visto il “Regolamento sulla tutela delle opere idrauliche di 1a e 2a categoria e delle opere di bonifica” approvato con regio decreto 9 dicembre 1937, n. 2669 ed in particolare l’art. 55 che regolamenta il “servizio di piena”;
Vista la Direttiva approvata con decreto del 27 marzo 2006, n.11/VI dell’Assessore della Difesa dell’Ambiente concernente “Prima attuazione nella Regione Autonoma della Sardegna della Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri del 27 febbraio 2004 recante indirizzi operativi per la gestione organizzativa e funzionale del sistema di allertamento nazionale, statale e regionale per il rischio idrogeologico ed idraulico ai fini di protezione civile”;
Vista la legge regionale 12 giugno 2006 , n. 9 concernente “Conferimento di funzioni e compiti agli enti locali” ed in particolare l’art.60 comma 1, lett.d) che, in materia di “Risorse idriche e difesa del suolo”, attribuisce alla Regione la competenza relativa alle attività di progettazione, realizzazione, gestione e manutenzione di opere idrauliche classificate o classificabili di 2a categoria;
Visto la legge regionale 7 agosto 2007, n. 5 concernente “Procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici, di lavori, forniture e servizi, …” ed in particolare l’art. 6 comma 12, lett.a), come modificato dall’art. 3 comma 1 della legge regionale 4 agosto 2011, che prevede la competenza dell’amministrazione regionale sulle opere idrauliche di 2a categoria;
Vista la “Direttiva Assessoriale” approvata con decreto 5 agosto 2010, n.45 dell’Assessore dei Lavori Pubblici portante “Organizzazione del Servizio di Piena e Intervento Idraulico e del Presidio Territoriale da parte degli Uffici dell’Assessorato dei Lavori Pubblici” e contenente, tra l’altro, l’elenco delle opere idrauliche di 2a categoria di competenza dell’amministrazione regionale individuate su tutto il territorio isolano;
Vista la nota n. 19916 di Prot. in data 29 maggio 2012 con la quale il Servizio del Genio Civile di Olbia Tempio ha proposto la classificazione, tra le opere idrauliche di 2a categoria, dell’argine esistente nel “Rio Padrongiano” (ovvero anche Rio Padrongianus, Fiume Padrongiano o Padron(n)gianus) individuato secondo la descrizione contenuta nella tabella allegata alla nota sopraccitata, con estensione della classificazione medesima, al tronco fluviale nel quale la stessa è contenuta;
Ritenuto di dover provvedere in merito;
Decreta
Art.1 - L’elenco delle opere idrauliche classificate o classificabili di seconda categoria allegato alla “Direttiva” approvata con il decreto 5 agosto 2010, n. 45 dell’Assessore dei lavori Pubblici, relativo all’ambito territoriale della Provincia di Olbia Tempio, è integrato come riportato nel documento allegato.
Art. 2 - Il presente decreto verrà pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione Autonoma della Sardegna e nel sito web istituzionale della medesima Regione.
Dato a Cagliari, addì 11 giugno 2012
Nonnis