Il Direttore del Servizio
VISTO lo Statuto Speciale per la Sardegna e le relative norme di attuazione;
VISTO in particolare il Decreto del Presidente della Repubblica 24 novembre 1965, n. 1627 “Norme di attuazione dello Statuto speciale per la Sardegna in materia di pesca e saline sul Demanio marittimo e nel mare territoriale” che ha trasferito alla Regione le funzioni esercitate dall’autorità marittima statale in materia di pesca e saline sul Demanio marittimo e nel mare territoriale;
VISTA la Legge regionale 7 gennaio 1977 n. 1 “Norme sull'organizzazione amministrativa della Regione sarda e sulle competenze della Giunta, della Presidenza e degli Assessorati regionali” e successive modifiche e integrazioni;
VISTA la Legge regionale 13 novembre 1998, n. 31 “Disciplina del personale regionale e dell'organizzazione degli uffici della Regione” e successive modifiche e integrazioni;
VISTO l’art. 15, comma 18, della Legge regionale 29 maggio 2007 n. 2 “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale della Regione (Legge finanziaria 2007)”, che attribuisce all'Assessorato regionale dell'Agricoltura e Riforma Agro-Pastorale le funzioni in materia di pesca, acquacoltura e molluschicoltura, ivi compresa la ricerca, la tutela, la valorizzazione, la qualità dei prodotti ittici e l'educazione alimentare, di cui all'articolo 14, comma primo, lettera d), della Legge regionale n. 1 del 1977 e le competenze relative agli interventi di valorizzazione produttiva delle lagune, stagni e laghi salsi della Sardegna;
VISTO il decreto dell'Assessore dell'Agricoltura e riforma agro-pastorale n. 37/4818 del 12 dicembre 2024 avente ad oggetto “Modifica assetto organizzativo della Direzione Generale dell’Agricoltura”;
VISTO il Decreto dell’Assessore degli affari generali, personale e riforma della Regione numero 5, protocollo n. 000790 del 06/02/2026, con il quale alla dott.ssa Maria Carla Soro sono state conferite le funzioni di Direttore del Servizio affari marittimi, pesca e acquacoltura presso la Direzione generale dell’Assessorato dell’Agricoltura e riforma agro-pastorale;
DATO ATTO di non trovarsi in conflitto di interessi, in attuazione dell’art. 6 bis della L. 241/1990 e degli artt. 7, 15 e 19, comma 9, del Codice di comportamento del personale della Regione Autonoma della Sardegna approvato con Deliberazione della Giunta regionale n. 68/15 del 31.12.2025;
DATO ATTO di non trovarsi in alcuna delle cause di inconferibilità o incompatibilità con gli incarichi dirigenziali previste dal D.Lgs. n. 39/2013;
DATO ATTO di aver acquisito le dichiarazioni e valutato l’assenza di conflitti di interessi, come previste dalla normativa, da parte degli istruttori e di tutti coloro che, a qualunque titolo, hanno preso parte e/o concorso con il proprio operato all’esito del procedimento;
VISTO il Regolamento (CE) n. 852/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio del 29 aprile 2004 sull’igiene dei prodotti alimentari;
VISTO il Regolamento (CE) n. 853/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio del 29 aprile 2004 che stabilisce norme specifiche in materia di igiene per gli alimenti di origine animale;
VISTO il Regolamento (UE) 8 febbraio 2019, n. 2019/624/UE “Regolamento delegato della Commissione recante norme specifiche per l'esecuzione dei controlli ufficiali sulla produzione di carni e per le zone di produzione e di stabulazione dei molluschi bivalvi vivi in conformità al regolamento (UE) 2017/625 del Parlamento europeo e del Consiglio;
VISTO il Regolamento (UE) 15 marzo 2019, n. 2019/627/UE “Regolamento di esecuzione della Commissione che stabilisce modalità pratiche uniformi per l'esecuzione dei controlli ufficiali sui prodotti di origine animale destinati al consumo umano in conformità al regolamento (UE) 2017/625 del Parlamento europeo e del Consiglio e che modifica il regolamento (CE) n. 2074/2005 della Commissione per quanto riguarda i controlli ufficiali”;
VISTE le Linee Guida Nazionali approvate in Conferenza Stato Regioni con prot. n. 79/CSR del 8 luglio 2010 “Linee guida per l'applicazione del Regolamento (CE) 854/2004 e del Regolamento (CE) 853/2004 nel settore dei molluschi bivalvi”;
VISTA la Deliberazione n. 27/19 del 09/07/2021 “Classificazione delle zone di produzione e di stabulazione dei molluschi bivalvi vivi. Linee guida regionali”;
VISTO il Decreto del Direttore della Direzione generale della pesca marittima e dell’acquacoltura del Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste “Aggiornamento delle denominazioni in lingua italiana delle specie ittiche di interesse commerciale”, protocollo n. 0686834 del 19/12/2025;
VISTA la Determinazione del Direttore del Servizio Pesca e Acquacoltura n. 1299, protocollo n. 26915 del 29/12/2022, con la quale la zona denominata “Molo foraneo di ponente del porto di Cagliari” è stata classificata zona di classe B ai fini della produzione delle specie cozza o mitilo (Mytilus galloprovincialis), ostrica concava (Crassostrea gigas) e ostrica piatta (Ostrea edulis);
VISTA la nota prot. RAS n. 15600 del 01/07/2026, con la quale il Servizio Affari marittimi, pesca e acquacoltura ha avviato d’ufficio, ai sensi della L. 241/1990, il procedimento volto alla riclassificazione di base della zona denominata “Molo foraneo di ponente del porto di Cagliari”, ha richiesto alla competente ASL il parere preliminare alla riclassificazione e ha comunicato che, nell’ambito del medesimo procedimento, si sarebbe proceduto alla rettifica delle coordinate delimitanti la zona per correggere alcune imprecisioni, riscontrate nella precedente determinazione, derivanti dalla conversione dal sistema Gauss-Boaga al sistema WGS84;
VISTA la nota della ASL Cagliari, prot. PG/2026/0059074 del 14/07/2026 (prot. RAS n. 0016658 del 14/07/2026), con la quale è stato trasmesso il parere per la riclassificazione della zona di produzione dei molluschi bivalvi vivi denominata “Molo foraneo di ponente del porto di Cagliari”;
CONSIDERATO che, nel corso dell’istruttoria, è stata rilevata la necessità di rettificare le coordinate che delimitano la zona denominata “Molo foraneo di ponente del porto di Cagliari”, in quanto quelle riportate nella Determinazione n. 1299, protocollo n. 26915 del 29/12/2022, presentano alcune imprecisioni dovute alla conversione dal sistema Gauss-Boaga al sistema WGS84;
TENUTO CONTO degli esiti del monitoraggio effettuato nell’ultimo triennio, della valutazione dei risultati microbiologici rilevati nell’area “Molo foraneo di ponente del porto di Cagliari”, nonché del parere favorevole espresso dalla competente ASL;
| Limiti Zona Classificata | |||||
| Punto | WGS84 (EPSG 4326) | RDN 2008 (EPSG 7791) |
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| Latitudine | Longitudine | Nord | Est |
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| 1 | 39,193309 | 9,086306 | 4338232,25 | 507453,02 |
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| 2 | 39,192686 | 9,087833 | 4338163,26 | 507585,02 |
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| 3 | 39,189768 | 9,085884 | 4337839,26 | 507417,02 |
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| 4 | 39,190391 | 9,084345 | 4337908,26 | 507284,02 |
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ART. 2 Nella zona classificata di cui all’art. 1 sono individuati i seguenti punti di prelievo per i controlli microbiologici:
| Punto Prelievo Campioni | |||||
| Punto | WGS84 (EPSG 4326) | RDN 2008 (EPSG 7791) |
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| Latitudine | Longitudine | Nord | Est |
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| 1 | 39,192398 | 9,087196 | 4338131,26 | 507530,02 |
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| 2 | 39,190499 | 9,084797 | 4337920,26 | 507323,02 |
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La presente determinazione è pubblicata per estratto, senza allegato, nel Bollettino Ufficiale della Regione Autonoma della Sardegna (BURAS) e integralmente, con allegato, nel sito istituzionale della Regione Autonoma della Sardegna www.regione.sardegna.it
La presente determinazione è trasmessa, per conoscenza, all’Assessore e al Direttore generale dell’Assessorato dell’Agricoltura e Riforma Agro-pastorale, ai sensi dell’art. 21 della legge regionale 13 novembre 1998, n. 31.
Avverso il presente provvedimento è ammesso ricorso gerarchico al Direttore generale dell’Assessorato regionale dell’Agricoltura e Riforma Agro-pastorale ovvero ricorso giurisdizionale al Tribunale Amministrativo Regionale della Sardegna, nel termine rispettivamente di 30 e 60 giorni decorrenti dalla pubblicazione nel BURAS.
Soro