VISTA la L.R. 7 gennaio 1977, n. 1 “Norme sull’organizzazione amministrativa della Regione Sarda e sulle competenze della Giunta, della Presidenza e degli Assessorati regionali”;
VISTA la L.R. 17 gennaio 1989, n. 3 “Interventi in materia di protezione civile”, ed in particolare gli articoli 7 e 8;
VISTA la L.R. 13 novembre 1998, n. 31 e ss.mm.ii. “Disciplina del personale regionale e dell'organizzazione degli uffici della Regione”;
VISTA la L.R. 7 agosto 2009, n. 3 "Disposizioni urgenti nei settori economico e sociale" con la quale veniva istituita la Direzione Generale della Protezione Civile presso la Presidenza della Regione Sardegna aree interne, alle infrastrutture di trasporto, a edifici pubblici e privati, alle attività produttive ed alla rete dei servizi essenziali;
VISTO il D.Lgs. n. 1 del 2 gennaio 2018, “Codice della protezione civile”;
VISTA la L.R. 9 novembre 2015, n. 26 "Interventi urgenti a favore dei privati e delle attività produttive danneggiati a seguito di eventi calamitosi in Sardegna";
VISTA la L.R. n. 14 del 8 maggio 2026 "Disciplina del Sistema regionale di protezione civile";
CONSIDERATO che gli eventi riportati in oggetto, caratterizzati da forti raffiche di vento, precipitazioni intense e mareggiate, hanno provocato inondazioni ed esondazioni marittime, allagamenti, movimenti franosi, danneggiamenti alla fascia costiera e alle aree interne, alle infrastrutture di trasporto, a edifici pubblici e privati, alle attività produttive
ed alla rete dei servizi essenziali;
RILEVATO che tali eventi hanno determinato danni nei centri urbani e nelle campagne circostanti interessando strutture pubbliche, aziende agricole e del settore ittico, attività economiche e produttive nonché abitazioni private;
VISTA la Delibera della Giunta Regionale n. 3/19 del 22 gennaio 2026, con la quale è stato dichiarato ai sensi dell’art. 7 della Legge regionale n. 3/1989, per la durata di dodici mesi, lo stato di emergenza regionale in conseguenza degli eccezionali eventi meteorologici avversi verificatisi nei giorni 19, 20 e 21 gennaio 2026;
VISTA l’Ordinanza della Presidente della Regione Sardegna n. 1 del 23 gennaio 2026, che delega il Direttore Generale della Protezione Civile della Regione Sardegna ad operare in regime straordinario, ai sensi dell’articolo 8 della L.R. 3/1998;
VISTA la L.R. 6 febbraio 2026, n. 1 recante "Legge di stabilità regionale 2026", che all'art.11, comma 1, prevede "Al fine di assicurare il tempestivo ripristino delle condizioni ordinarie di vita e di lavoro, è autorizzata, per l'anno 2026, la spesa di euro 10.000.000 per la concessione di contributi in favore di soggetti pubblici e privati danneggiati dagli eventi calamitosi occorsi nel territorio regionale nel mese di gennaio 2026 (missione 11 - programma 02 - titolo 1). All'attuazione delle misure si provvede mediante ordinanze di protezione civile adottate nell'ambito dello stato di emergenza dichiarato con deliberazione della Giunta regionale 22 gennaio 2026, n. 3/19 (Dichiarazione dello stato di emergenza in conseguenza degli eccezionali eventi meteorologici avversi verificatisi nei giorni 19, 20 e 21 gennaio 2026 nei territori della Sardegna orientale e meridionale)";
CONSIDERATO che, l'eccezionalità gli eventi suddetti, riguardanti anche le Regioni Calabria e Siciliana, è tale da trascendere le capacità operative e finanziarie delle Regioni colpite e, pertanto, il Consiglio dei Ministri, il giorno 26 Gennaio 2026, ha deliberato per dodici mesi lo stato di emergenza di rilievo nazionale che ricomprende anche la
Regione Sardegna;
VISTA la delibera del Consiglio dei ministri del 26 gennaio 2026, con la quale è stato dichiarato, per la durata di dodici mesi, lo stato di emergenza nazionale in conseguenza degli eccezionali eventi meteorologici avversi verificatisi nei giorni dal 18 al 21 gennaio 2026;
VISTA l’Ordinanza del Capo del Dipartimento della Protezione civile n. 1180 del 30 gennaio 2026, recante “Primi interventi urgenti di protezione civile in conseguenza degli eccezionali eventi meteorologici che, a partire dal giorno 18 gennaio 2026, hanno colpito il territorio della fascia costiera della regione Calabria, della regione autonoma della Sardegna e della regione Siciliana” con la quale, tra l'altro, i Presidenti della Regioni sono nominati Commissari delegati, i quali possono individuare il Direttore regionale della protezione civile quale soggetto responsabile del coordinamento delle attività di cui all'ordinanza medesima;
VISTA l’Ordinanza del Capo del Dipartimento della Protezione civile n. 1181 del 17 febbraio 2026 - Ulteriori interventi urgenti di protezione civile in conseguenza degli eccezionali eventi meteorologici che, a partire dal giorno 18 gennaio 2026, hanno colpito il territorio della Regione Calabria, della Regione Autonoma della Sardegna e della Regione Siciliana, che tra l'altro Integra i Comuni di cui all'allegato deIl’Ordinanza del Capo del Dipartimento della protezione civile n. 1180 del 30 gennaio 2026;
CONSIDERATO che la suddetta ordinanza n. 1180/2026 dispone, tra l'altro, le prime misure economiche di immediato sostegno nei confronti della popolazione e delle attività economiche e produttive di cui all’articolo 25, comma 2 lettera c) del D.lgs. 1/2018;
CONSIDERATO che la presente ordinanza si colloca nel quadro degli atti già adottati nell’ambito dello stato di emergenza dichiarato con la citata Delib.G.R. n. 3/19 del 22 gennaio 2026 e tiene conto del sopravvenuto quadro ordinamentale regionale di cui alla L.R. 8 maggio 2026, n. 14, in quanto compatibile con le procedure emergenziali già avviate;
VISTA l'Ordinanza del Commissario delegato della Regione Sardegna n. 1 del 10 febbraio 2026 che, tra l'altro, nomina il Direttore Generale della Protezione Civile quale soggetto responsabile del coordinamento delle attività previste dall’OCDPC n. 1180 del 30 gennaio 2026 ivi compresa l’apertura e la gestione della contabilità speciale
autorizzata con l’art. 15 della stessa ordinanza n. 1180/2026;
VISTA l'Ordinanza del Direttore Generale della Protezione Civile n. 2 del 16 febbraio 2026, recante "Emergenza regionale ex Delib.G.R. n. 3/19 del 22.01.2026. Prime misure di immediato sostegno e contributi regionali a sostegno della popolazione e delle attività economiche e produttive direttamente interessate dagli eccezionali eventi meteorologici avversi verificatisi nei giorni dal 18 al 21 gennaio 2026";
VISTA l'Ordinanza del Direttore Generale della Protezione Civile n. 7 del 20 aprile 2026, recante "Emergenza regionale ex Delib.G.R. n. 3/19 del 22.01.2026 ed estensione ex Delib.G.R. n. 13/37 del 18.03.2026. Delimitazione dell’area interessata dai danni conseguenti agli eventi meteorologici avversi verificatisi nei giorni 19, 20 e 21 gennaio
2026 e nel periodo compreso tra l’11 e il 16 febbraio 2026";
VISTA l'Ordinanza del Direttore Generale della Protezione Civile n. 9 del 4 maggio 2026, recante "Emergenza regionale ex Delib.G.R. n. 3/19 del 22.01.2026.Prime misure di immediato sostegno e contributi regionali a sostegno della popolazione, delle attività economiche e produttive direttamente interessate dagli eventi eccezionali eventi meteorologici avversi verificatisi nei giorni dal 18 al 21 gennaio 2026 - Proroga termini di cui al punto 5.4.3 degli indirizzi attuativi allegati all'Ordinanza del Direttore generale della Protezione civile n. 2 del 16 febbraio 2026";
VISTA la Determinazione n. 558 prot. 13412 del 3 luglio 2026 recante "Approvazione modalità controlli a campione e verifiche. Emergenza regionale ex Delib.G.R. n. 3/19 del 22.01.2026. Prime misure di immediato sostegno e contributi regionali a sostegno della popolazione e delle attività economiche e produttive direttamente interessate dagli eventi eccezionali eventi meteorologici avversi verificatisi nei giorni dal 18 al 21 gennaio 2026";
DATO ATTO che allo scadere del termine per la presentazione delle pratiche dei Comuni contenenti le istanze dei cittadini ritenute ammissibili a contributo così come prorogato con la citata Ordinanza del Direttore Generale n. 9/2026, n. 45 Comuni hanno inviato la pratica;
CONSIDERATO che alcuni Comuni interessati dagli eventi emergenziali hanno rappresentato difficoltà operative e/o esigenze organizzative connesse alla raccolta, verifica e trasmissione delle pratiche attraverso il Sistema Informativo di Protezione Civile;
RITENUTO che la riapertura dei termini, limitata ai Comuni che non hanno provveduto nei termini precedentemente fissati, risponde all’interesse pubblico di assicurare la più ampia ricognizione dei fabbisogni e l’omogenea applicazione delle misure di sostegno, fermo restando il rispetto delle condizioni di ammissibilità previste dagli indirizzi
attuativi;
DATO ATTO che la riapertura dei termini non comporta automatico riconoscimento del contributo e non incide sulle istruttorie già positivamente concluse;
VISTI gli indirizzi attuativi allegati alla suddetta Ordinanza n. 2/2026 e, in particolare, i punti:
- 5.4.3 inerente le tempistiche stabilite per la trasmissione delle pratiche da parte dei Comuni colpiti dall'emergenza in oggetto, tramite il Sistema Informativo di Protezione Civile (S.I.P.C.);
- 5.5 inerente la ripartizione e successiva liquidazione delle risorse ai Comuni;
VISTA le note prot. n. 14311 del 16.07.2026, n. 14407 del 17.07.2026 e n. 14413 del 17.07.2026 redatte rispettivamente dai Servizi Territoriali di Nuoro, Cagliari e Sassari riportanti i resoconti circa i controlli a campione e le verifiche effettuate secondo quanto disposto dalla sopracitata determinazione n. 558/2026;
PRESO ATTO degli esiti istruttori riportati nelle predette note, dai quali risulta che per n. 16 Comuni l’istruttoria si è conclusa con esito positivo per un importo complessivo pari a euro 407.420,79, mentre per n. 29 Comuni si è resa necessaria la richiesta di integrazioni documentali, per un importo massimo potenzialmente concedibile pari a euro 4.290.199,60;
VISTA la tabella riepilogativa - Allegato 1 - riportante nell'elenco "A" i Comuni con esito istruttorio positivo e i relativi importi richiesti, mentre nell'elenco "B" i Comuni per i quali si è reso necessaria la richiesta di integrazione e i relativi importi massimi concedibili;
VERIFICATO che l'importo totale delle somme richieste dai Comuni del citato Allegato 1, pari ad euro 4.697.620,39 è inferiore all'importo di 10.000.000 autorizzato dall’articolo 11, comma 1, della citata L.R. n. 1/2026;
RITENUTO di dover procedere ad assegnare l'importo di euro 407.420,79 ai Comuni di cui all'Allegato 1 elenco "A" e di dover individuare l'importo massimo potenzialmente concedibile - subordinatamente alla positiva conclusione dell’istruttoria e alla verifica della completezza e ammissibilità della documentazione integrativa richiesta - pari ad
euro 4.290.199,60 per i Comuni di cui all'Allegato 1 elenco "B";
La presente ordinanza è immediatamente efficace ed è pubblicata nel BURAS e nel sito internet istituzionale della Regione.
La pubblicazione ha valore di notifica individuale, a tutti gli effetti di legge, nei confronti di tutti i soggetti coinvolti.
Avverso la presente ordinanza è ammesso ricorso giurisdizionale innanzi al TAR Sardegna nel termine di 60 giorni dalla pubblicazione, ovvero ricorso straordinario al Capo dello Stato entro il termine di 120 giorni.
Merella