Il Direttore Generale
Omissis
Determina
ART. 1 Sono prorogati, per il periodo dal 01.07.2026 al 31.08.2026 e con l’eccezione di cui all’art. 2, gli incarichi di coordinamento di settore, articolazioni dei Servizi della Direzione generale, e gli incarichi di alta professionalità dei gruppi di lavoro FSE+, afferenti al Servizio di Supporto alla predisposizione e gestione di programmi e piani cofinanziati dall'Unione europea, conferiti e poi prorogati con le determinazioni citate in premessa, come meglio dettagliati negli allegati A-B-C-D-E al presente provvedimento, con esplicazione delle relative fonti di copertura finanziaria. Con la medesima decorrenza, i titolari di suddetti incarichi risultano, pertanto, assegnati alle rispettive articolazioni organizzative di destinazione.
ART. 2 Non è prorogato l’incarico di Settore “Gestione Formazione 1”, afferente al Servizio Governance della formazione professionale e dei servizi per il lavoro, assegnato al dott. Paolo Sedda fino al 30.06.2026, specificando che tale Settore sarà assegnato a seguito di successiva procedura di manifestazione di interesse.
ART. 3 I/le titolari degli incarichi, come riportati nell’articolo 1 e negli allegati A-B-C-D-E, dovranno compilare e, una volta acquisito apposito numero di protocollo, trasmettere alla Direzione Generale e per conoscenza al rispettivo Direttore di Servizio, la “Dichiarazione di interessi finanziari e di potenziali conflitti di interesse–funzionari”, il cui format è pubblicato sull’apposita sezione di Amministrazione trasparente entro 2 giorni dalla notifica della presente Determinazione.
ART. 4 Le fonti per la copertura del fabbisogno finanziario, derivante dai singoli incarichi conferiti, sono esplicitate in apposite colonne nelle tabelle che compongono gli allegati alla presente determinazione.
Il corrispettivo mensile da liquidare per la remunerazione degli incarichi, considerate le rispettive fonti di finanziamento dei medesimi, sarà quantificato in relazione alle disposizioni da parte del competente Assessorato degli affari generali, personale e riforma della Regione. Con riferimento agli incarichi comportanti titolarità di posizione organizzativa e considerati gli importi minimi e massimi della relativa retribuzione mensile, così come stabiliti dall’articolo 101 del CCRL per il personale dipendente dell’Amministrazione Regionale vigente, potrà essere avviato un processo di graduazione della retribuzione di posizione sulla base delle complessità gestionali riscontrate, della rilevante competenza attuativa che le diverse unità organizzative hanno in relazione agli obiettivi istituzionali e strategici della Direzione.
ART. 5 La presente determinazione è pubblicata:
- in versione integrale sul sito internet della Regione Autonoma della Sardegna www.regione.sardegna.it, nella pagina contraddistinta dall’identificativo web: 87000;
- in versione integrale sul sito tematico www.sardegnalavoro.it;
- per estratto nel Bollettino Ufficiale della Regione Autonoma della Sardegna (BURAS) consultabile in versione digitale all’indirizzo URL http://buras.regione.sardegna.it/custom/frontend/home.xhtml.
ART. 6 La presente determinazione:
- è adottata in conformità alle disposizioni dell’art. 21, VII comma, L.R. 13/11/1998, n. 31 Disciplina del personale regionale e dell'organizzazione degli uffici della Regione, pubblicata nel B.U. Regione Autonoma della Sardegna 17 novembre 1998, n. 34, suppl. ord.;
- è comunicata, ai sensi del IX comma del medesimo articolo, all’Assessore del Lavoro, Formazione Professionale, Cooperazione e Sicurezza Sociale;
- è trasmessa alla Direzione Generale del personale e riforma della Regione;
- è notificata a tutto il personale dell’Assessorato del Lavoro, Formazione Professionale, Cooperazione e Sicurezza Sociale.
ART. 7 Avverso il presente provvedimento è possibile esperire:
- ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale (TAR), ai sensi degli artt. 40 e ss. del D.Lgs. 104/2010 e ss.mm.ii., entro 60 giorni dalla data di pubblicazione sul sito Internet della Regione Sardegna, www.regione.sardegna.it (nell’apposita sezione “Atti” del menu “Servizi” dedicata all’Assessorato del Lavoro);
- ricorso straordinario al Presidente della Repubblica entro 120 giorni, ai sensi del comma 1, dell’articolo 9 del D.P.R. 1199/71, decorrenti dalla sua effettiva conoscenza.
Spiga