L'Assessora della Difesa dell'Ambiente riferisce che il decreto legislativo 5 novembre 2021, n. 197, recante “Recepimento della direttiva (UE) 2019/883, del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 aprile 2019, relativa agli impianti portuali di raccolta per il conferimento dei rifiuti delle navi che modifica la direttiva 2010/65/UE e abroga la direttiva 2000/59/CE”, prevede che i porti si dotino di impianti e di servizi portuali di raccolta dei rifiuti delle navi adeguati a rispondere alle esigenze delle navi che abitualmente vi fanno scalo, in relazione alla classificazione dello stesso porto, laddove adottata, ovvero al traffico registrato nei tre anni solari precedenti all'anno di adozione del piano, al fine di assicurare il rapido conferimento di detti rifiuti, evitando ingiustificati ritardi e garantendo nel contempo standard di sicurezza per l'ambiente e per la salute dell'uomo.
In particolare l'articolo 5 del decreto legislativo succitato stabilisce che l'Autorità marittima, previa consultazione delle parti interessate, predisponga un piano di raccolta e di gestione dei rifiuti, lo approvi e lo renda operativo nel rispetto delle disposizioni del medesimo decreto. Ai fini dell'approvazione di questo piano e dell'integrazione con il piano regionale di gestione dei rifiuti di cui all'articolo 199 del D.Lgs. 3 aprile 2006, n. 152, il piano di gestione dei rifiuti delle navi è comunicato alla Regione, che ne valuta la coerenza con il piano regionale.
Al riguardo l'Assessora ricorda che la Regione dispone del Piano regionale di gestione dei rifiuti speciali (PRGRS), approvato con la deliberazione della Giunta regionale n. 50/17 del 21 dicembre 2012, e del suo successivo aggiornamento approvato con la deliberazione n. 1/21 del 8 gennaio 2021. In questo piano, tra l'altro, sono riportati gli indirizzi e le linee guida per la redazione dei piani di raccolta e di gestione dei rifiuti delle navi che dovranno essere redatti nel periodo di vigenza del PRGRS.
L'Autorità marittima, espressa l'intesa con la Regione competente, emana successivamente una propria ordinanza che costituisce piano di raccolta e di gestione dei rifiuti. Lo stesso costituisce integrazione, per gli aspetti relativi alla gestione, al citato Piano regionale di gestione dei rifiuti.
L'art. 5, comma 1, del D.Lgs. n. 197/2021 prevede, ai fini dell'approvazione del documento in oggetto, la consultazione delle parti interessate, mentre il comma 4 prescrive che il Comune curi le procedure relative all'affidamento del servizio di gestione dei rifiuti, d'intesa con l'Autorità marittima per i fini d'interesse di quest'ultima.
L'Assessora ricorda che già con le deliberazioni della Giunta regionale n. 18/10 del 5 maggio 2006, n. 32/14 del 7 agosto 2014 e n. 41/42 del 8 agosto 2018, è stata precedentemente espressa, ai sensi dell'allora vigente D.Lgs. n. 182/2003, l'intesa con l'Ufficio circondariale marittimo di Carloforte sul Piano di gestione dei rifiuti delle navi del porto di Carloforte e del porticciolo turistico di Villamarina.
Successivamente alle interlocuzioni in via informale e a seguito della riunione tecnica svoltasi a Carloforte l'11 novembre 2025, cui hanno partecipato l'Ufficio circondariale marittimo di Carloforte, i rappresentanti del Comune di Carloforte e i funzionari del Servizio tutela dell'atmosfera e del territorio dell'Assessorato della Difesa dell'Ambiente, dapprima con nota acquisita al protocollo n. 36325 del 10.12.2025 e successivamente con nota n. 7942 del 10 marzo 2026, l'Ufficio circondariale marittimo di Carloforte ha trasmesso l'aggiornamento del piano in oggetto per il periodo 2025-2030.
In sintesi nell'aggiornamento esaminato si rappresenta che, tenuto conto delle funzioni portuali e della tipologia di traffico consolidatosi negli ultimi anni, il quadro organizzativo di risposta al fabbisogno preventivato si può ricondurre alla raccolta e alla gestione dei rifiuti provenienti dalle unità da diporto, dai traghetti di collegamento con la terraferma e dalle unità da pesca.
Ai sensi dell'art. 5, comma 4, del D.Lgs. n. 197/2021, nei porti in cui l'Autorità marittima riveste il ruolo di Autorità competente, la Regione è tenuta a svolgere le attività connesse alla Valutazione Ambientale Strategica (VAS), inclusa la verifica di assoggettabilità, nonché a curare ogni ulteriore valutazione di compatibilità ambientale relativa al piano di raccolta.
A tale proposito l'Assessora ricorda che, con la deliberazione della Giunta regionale n. 23/59 del 3 luglio 2024, è stato approvato il documento recante le “Procedure per la valutazione ambientale strategica (VAS) dei piani e dei programmi di livello regionale”, con i relativi allegati tecnici. Tale documento costituisce il riferimento metodologico vincolante per l'individuazione delle tipologie di atti pianificatori da sottoporre a procedura di verifica di assoggettabilità a VAS, nonché per l'eventuale esclusione dal procedimento medesimo.
In particolare l'art. 6 delle succitate direttive stabilisce che siano oggetto di verifica di assoggettabilità i “piani di raccolta e gestione dei rifiuti prodotti dalle navi e dei residui del carico, di cui al D.Lgs. n. 197/2021, qualora rappresentino il quadro di riferimento per la realizzazione di progetti”, ovvero laddove contengano previsioni di intervento suscettibili di produrre effetti significativi sull'ambiente.
Al contrario, l'art. 9 delle stesse direttive prevede l'esclusione dalla procedura di verifica per gli aggiornamenti dei suddetti piani, “già approvati, a condizione che detti aggiornamenti costituiscano meri adeguamenti tecnico-funzionali”.
In ambito pianificatorio analogo le linee guida ministeriali sui piani regolatori portuali definiscono l'adeguamento tecnico-funzionale come l'aggiornamento che non altera in modo sostanziale la struttura, gli obiettivi, le scelte strategiche e la funzionalità delle aree interessate, purché compatibile con la pianificazione vigente e privo di rilevanza ambientale.
Nel caso in esame l'aggiornamento del Piano di raccolta e gestione dei rifiuti delle navi del porto di Carloforte e del porticciolo turistico di Villamarina per il periodo 2025-2030 non introduce nuovi impianti né modifica gli assetti gestionali esistenti, limitandosi a un aggiornamento tecnico e organizzativo.
Sulla base della documentazione acquisita il piano in oggetto è pertanto qualificabile come mero adeguamento tecnico-funzionale, ai sensi dell'art. 9 delle direttive regionali, e come tale non assoggettabile alla procedura di verifica di assoggettabilità a VAS.
Tutto ciò premesso, considerato che il Servizio competente ha concluso positivamente l'istruttoria, l'Assessora della Difesa dell'Ambiente propone di esprimere l'intesa con l'Ufficio circondariale marittimo di Carloforte sull'aggiornamento per il periodo 2025-2030 del Piano di raccolta e di gestione dei rifiuti delle navi che fanno scalo nel porto di Carloforte e nel porticciolo turistico di Villamarina.
La Giunta regionale, udita la proposta dell'Assessora della Difesa dell'Ambiente, visto il parere favorevole di legittimità del Direttore generale dell'Assessorato sulla proposta in esame
Delibera
- di esprimere, ai sensi dell'art. 5, comma 4, del D.Lgs. n. 197/2021, l'intesa con l'Ufficio circondariale marittimo di Carloforte sull'aggiornamento per il periodo 2025-2030 del Piano di raccolta e di gestione dei rifiuti delle navi che fanno scalo nel porto di Carloforte e nel porticciolo turistico di Villamarina, allegato alla presente deliberazione per farne parte integrante e sostanziale;
- di dare mandato al competente Servizio dell'Assessorato della Difesa dell'Ambiente per la pubblicazione della presente deliberazione nel Bollettino Ufficiale della Regione Sardegna.