Il Direttore del Servizio
VISTA la L.R. 07.01.1977, n.1 e s.m.i., concernente "Norme sull’organizzazione amministrativa della Regione Sarda e sulle competenze della Giunta, della Presidenza e degli Assessorati regionali";
VISTA la Legge Regionale 13 novembre 1998, n. 31;
VISTA la L.R. 25 novembre 2014 n. 24 concernente “Disposizione urgenti in materia di organizzazione della Regione”;
VISTO il Decreto dell’Assessore dell’Agricoltura e Riforma Agro-pastorale n. 410/DecA/7 del 05.03.2015, concernente “Modifica dell’assetto organizzativo della Direzione generale dell’Assessorato dell’Agricoltura e Riforma Agro-Pastorale definita con decreto presidenziale n. 94 del 13.07.2012”;
VISTO il Decreto dell’Assessore degli Affari generali, personale e riforma della Regione n. 73 del 4.12.2023 con il quale il Dott. Leonardo Erriu è stato nominato Direttore del Servizio Competitività delle aziende agricole presso la Direzione Generale dell’Assessorato dell’Agricoltura e Riforma Agro-Pastorale;
VISTA la Legge 241/90 “Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi”, e successive modifiche ed integrazioni;
VISTA la Legge Regionale n. 40/90 “Norme sui rapporti fra i cittadini e l'Amministrazione della Regione Sardegna nello svolgimento dell'attività amministrativa”;
VISTO il Regolamento (UE) 2021/2116 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 2 dicembre 2021, sul finanziamento, sulla gestione e sul monitoraggio della politica agricola comune e che abroga il regolamento (UE) n. 1306/2013;
VISTO il Regolamento delegato (UE) 2022/1172 della Commissione, del 4 maggio 2022, che integra il regolamento (UE) 2021/2116 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda il sistema integrato di gestione e di controllo della politica agricola comune e l’applicazione e il calcolo delle sanzioni amministrative per la condizionalità;
VISTO il Regolamento di esecuzione (UE) 2022/1173 della Commissione, del 31 maggio 2022, recante modalità di applicazione del regolamento (UE) 2021/2116 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda il sistema integrato di gestione e di controllo nella politica agricola comune;
VISTA la Decisione di esecuzione della Commissione C(2022)8645 del 2 dicembre 2022 che approva il Piano Strategico della PAC 2023-2027 dell’Italia ai fini del sostegno dell’Unione finanziato dal Fondo europeo agricolo di garanzia e dal Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (PSP 2023-2027);
VISTA la Decisione di esecuzione della Commissione C(2023)6990 del 23 ottobre 2023 che approva la modifica del Piano Strategico della PAC 2023-2027 dell’Italia ai fini del sostegno dell’Unione finanziato dal Fondo europeo agricolo di garanzia e dal Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (PSP 2023- 2027);
VISTO il Decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali 1° marzo 2021 e successive modifiche e integrazioni recante “Attuazione delle misure, nell’ambito del Sistema informativo agricolo nazionale SIAN, recate dall’articolo 43, comma 1, del decreto-legge 16 luglio 2020, n. 76, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 settembre 2020, n. 120”;
VISTO il Decreto del MIPAAF n. 9242481 del 15 ottobre 2020 di riconoscimento dell’ARGEA quale organismo pagatore regionale;
VISTO il Decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari forestali n. 2588 del 10 marzo 2020 recante “Disciplina del regime di condizionalità ai sensi del regolamento (UE) n. 1306/2013 e delle riduzioni ed esclusioni per inadempienze dei beneficiari dei pagamenti diretti e dei programmi di sviluppo rurale.”;
VISTO il Decreto legislativo 17 marzo 2023 n. 42 recante “Attuazione del regolamento (UE) 2021/2116 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 2 dicembre 2021, sul finanziamento, sulla gestione e sul monitoraggio della politica agricola comune e che abroga il regolamento (UE) n. 1306/2013, recante l’introduzione di un meccanismo sanzionatorio, sotto forma di riduzione dei pagamenti ai beneficiari degli aiuti della politica agricola comune”;
VISTO il Decreto legislativo 23 novembre 2023, n. 188 recante “Disposizioni integrative e correttive del decreto legislativo del 17 marzo 2023, n.42, in attuazione del regolamento (UE) 2021/2116 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 2 dicembre 2021, sul finanziamento, sulla gestione e sul monitoraggio della politica agricola comune e che abroga il regolamento (UE) n. 1306/2013, recante l’introduzione di un meccanismo sanzionatorio, sotto forma di riduzione dei pagamenti ai beneficiari degli aiuti della politica agricola comune”;
VISTO il Piano Strategico della PAC 2023-2027 dell’Italia approvato con la Decisione di esecuzione della Commissione C(2022)8645 del 2 dicembre 2022 (PSP 2023- 2027) e modificato con la Decisione di esecuzione della Commissione C(2023)6990 del 23 ottobre 2023;
VISTA la deliberazione della Giunta regionale del 27 gennaio 2023, n. 3/51 recante “Piano Strategico per la PAC 2023-2027 e Complemento regionale per lo sviluppo rurale della Sardegna.”;
VISTO in particolare l’Intervento SRD01 “Investimenti produttivi agricoli per la competitività delle aziende agricole”;
VISTA la deliberazione della Giunta regionale del 13 aprile 2023, n. 14/4 recante “Piano Strategico per la PAC 2023-2027 e Complemento regionale per lo sviluppo rurale della Sardegna. Presa d’atto e indirizzi attuativi”;
VISTO il Decreto Assessoriale n. 6/371 del 1.2.2024. Complemento regionale per lo sviluppo rurale della Sardegna del Piano Strategico della PAC 2023-2027 dell’Italia – Indirizzi Attuativi;
VISTO il Decreto dell’Assessore dell’Agricoltura n. 39 prot 5058 del 19.12.2024 “Piano Strategico della PAC 2023-2027 - Complemento regionale per lo Sviluppo Rurale 2023-2027 della Regione Sardegna - Direttive per l’attuazione dell’Intervento SRD01 “Investimenti produttivi agricoli per la competitività delle aziende agricole” - Annualità 2024/2025”;
VISTA la determinazione dell’Autorità di Gestione n. 441 prot 8227 del 9.4.2025 “Piano Strategico della PAC 2023-2027 dell’Italia - Complemento regionale per lo sviluppo rurale della Sardegna – Documento di indirizzo sulle procedure per l’attuazione degli interventi”;
VISTO il Decreto dell’Assessore dell’Agricoltura n. 3 prot. 589 del 11.2.2026 “Piano Strategico della PAC 2023-2027 - Complemento regionale per lo Sviluppo Rurale 2023-2027 della Regione Sardegna – Disposizioni per l’attivazione dell’intervento SRD01 Investimenti produttivi agricoli per la competitività delle aziende agricole per l’anno 2026”;
VISTA la determinazione n. 191 prot 2835 del 13.2.2026 con la quale è stato approvato il bando per l’ammissione ai finanziamenti previsti dall’Intervento SRD01 del CSR Sardegna 2023-2027 “Investimenti produttivi agricoli per la competitività delle aziende agricole”, annualità 2026;
EVIDENZIATO che il periodo di presentazione delle domande di sostegno previsto nel bando era compreso tra il 31.03.2026 e il 30.04.2026;
VISTA la Deliberazione della Giunta Regionale n. 14/50 del 25.3.2026 con la quale sono state attribuite ad ARGEA Sardegna le funzioni del Responsabile regionale delle utenze SIAN;
VISTA la Determinazione n. 504 prot. n. 9320 del 17.04.2026, con la quale è stata disposta la proroga dei termini per la presentazione delle domande di sostegno, al fine di garantire pari condizioni di accesso al bando SRD01, in ragione delle criticità operative connesse al tardivo rilascio delle credenziali e delle autorizzazioni SIAN;
EVIDENZIATO che il termine ultimo per la presentazione delle domande di sostegno a valere sul bando di attuazione dell'Intervento SRD01 è scaduto in data 18.05.2026;
CONSIDERATO che il portale SIAN costituisce lo strumento tecnico - operativo necessario per la compilazione, il rilascio e la presentazione delle domande di sostegno e che, pertanto, eventuali impedimenti tecnici, informatici o amministrativi oggettivi, verificabili e non imputabili al richiedente possono incidere direttamente sulla concreta possibilità di perfezionare la domanda entro il termine previsto dal bando;
PRESO ATTO che, in prossimità della scadenza prevista dal bando per la presentazione delle domande di sostegno, sono pervenute numerose istanze, comunicazioni e segnalazioni concernenti criticità tecniche, informatiche o amministrative incidenti sul completamento della procedura, riferite, in particolare, alla mancata associazione dei mandati di assistenza, al funzionamento del portale SIAN, al rilascio o alla sottoscrizione delle domande, alla ricezione del codice OTP e ad ulteriori anomalie dichiaratamente impeditive della presentazione nei termini;
CONSIDERATO al tempo stesso, che sia necessario evitare meccanismi di automatismo generalizzato e che occorra pertanto escludere dalla possibilità di presentazione oltre il termine ordinario le situazioni riconducibili a genericità dell’istanza, carenza probatoria, tardiva attivazione, errore operativo, difetto organizzativo o altra causa imputabile al richiedente, al professionista, al consulente o al soggetto delegato;
CONSIDERATO che il presente provvedimento definisce criteri oggettivi, selettivi e verificabili per consentire la presentazione delle domande di sostegno oltre il termine del 18.05.2026, e comunque non oltre il 31.05.2026, esclusivamente in favore dei soggetti che dimostrino la sussistenza di impedimenti tecnici, informatici o amministrativi non imputabili alla propria sfera che hanno impedito loro il rispetto dei termini di scadenza del bando di attuazione dell'Intervento;
CONSIDERATO che, con riferimento alle richieste di associazione dei mandati di assistenza, costituisce criterio oggettivo di tempestiva attivazione l’avvenuta presentazione della relativa richiesta entro e non oltre il 12.05.2026, data idonea a distinguere i soggetti che abbiano attivato con congruo anticipo il presupposto amministrativo necessario alla presentazione della domanda da quelli che si siano attivati tardivamente;
RITENUTO congruo individuare nel termine del 12.05.2026, così come previsto nel bando, il limite temporale minimo idoneo a dimostrare una diligente e tempestiva attivazione delle procedure preliminari necessarie alla presentazione della domanda;
CONSIDERATO che, nei casi in cui la richiesta di associazione del mandato sia stata presentata entro e non oltre il 12.05.2026 e l’associazione non sia stata effettuata, ovvero sia stata effettuata tardivamente e comunque fuori tempo utile rispetto alla scadenza del 18.05.2026, il mancato perfezionamento della domanda può risultare non imputabile alla sfera organizzativa del richiedente e derivante da impedimenti tecnici o amministrativi esterni;
CONSIDERATO che, con riferimento alle ulteriori criticità tecniche, informatiche o amministrative, possono essere prese in considerazione esclusivamente le situazioni nelle quali sia fornita evidenza inequivocabile, oggettiva, verificabile e documentabile della sussistenza di cause ostative derivanti esclusivamente da anomalie tecniche, informatiche o amministrative esterne;
CONSIDERATO che rientrano tra le predette cause ostative, a titolo esemplificativo e non esaustivo, i malfunzionamenti del portale SIAN, l’impossibilità di rilasciare o firmare la domanda di sostegno, la mancata generazione o ricezione del codice OTP necessario alla sottoscrizione, gli errori bloccanti del sistema o ulteriori anomalie tecniche, informatiche o amministrative oggettivamente documentate;
PRESO ATTO che le operazioni effettuate sul portale SIAN risultano tracciate mediante registrazioni informatiche e log di sistema suscettibili di verifica istruttoria;
CONSIDERATO che, nell'ambito delle competenze di gestione del bando e delle funzioni di coordinamento dell'attuazione dell'intervento attribuite dall'ordinamento regionale, compete al Servizio competitività delle aziende agricole definire, nell’ambito dell’attuazione del bando, le regole e i criteri generali applicabili alla presentazione delle domande in presenza di impedimenti non imputabili, ferma restando la competenza di ARGEA Sardegna in ordine alla ricezione, all’istruttoria e alla verifica delle singole domande di sostegno;
RITENUTO necessario, per le ragioni sopra esposte, adottare disposizioni che consentano la presentazione delle domande di sostegno fino al 31.05.2026 limitatamente ai soggetti che rientrino nei criteri stabiliti dal presente provvedimento;
RITENUTO che ARGEA Sardegna debba verificare, in sede istruttoria, se le domande di sostegno presentate successivamente al termine del 18.05.2026 siano riferibili a soggetti in possesso dei requisiti stabiliti dal presente provvedimento;
RITENUTO che, in assenza dei predetti requisiti, le domande presentate oltre il termine del 18.05.2026 non possano essere considerate ricevibili né ammesse alla prosecuzione dell’istruttoria;
RITENUTO infine, che il presente provvedimento non incida sui requisiti di ammissibilità, sui criteri di selezione, sulle condizioni di partecipazione, sulle modalità di istruttoria e su ogni altra previsione sostanziale stabilita dal bando di attuazione dell'Intervento SRD01 “Investimenti produttivi agricoli per la competitività delle aziende agricole” annualità 2026;
CONSIDERATO inoltre che il presente provvedimento non introduce una proroga generalizzata dei termini del bando né una riapertura dei termini di partecipazione, ma disciplina i soli casi eccezionali nei quali l'impossibilità di perfezionare la domanda entro il termine ordinario sia derivata da impedimenti tecnici, informatici o amministrativi oggettivi, documentabili e non imputabili alla sfera del richiedente, in applicazione dei principi di proporzionalità, buon andamento, favor partecipationis e tutela dell'affidamento legittimo;
VISTI i principi di proporzionalità, ragionevolezza, parità di trattamento, tutela dell'affidamento e favor partecipationis elaborati dalla giurisprudenza in materia di procedure selettive e accesso ai benefici pubblici;
RITENUTO che le presenti disposizioni costituiscano misura eccezionale e strettamente proporzionata finalizzata a ripristinare condizioni effettive di parità sostanziale tra i partecipanti, senza alterare la par condicio né modificare le condizioni di ammissibilità e selezione previste dal bando;
Determina
Erriu