L’Assessore
VISTO lo Statuto Speciale della Sardegna e, in particolare gli articoli 3, 6 e 57;
VISTE le norme di attuazione dello Statuto e, in particolare, il DPR 24 novembre 1965 n. 1627 e il D.Lgs 6 febbraio 2004 n. 70;
VISTA la Legge regionale del 7 marzo 1956 n. 37, recante disposizioni relative all’esercizio delle funzioni in materia di pesca;
VISTA la Legge regionale 7 gennaio 1977 n. 1, art. 14, sull’organizzazione amministrativa della Regione sarda e sulle competenze della Giunta, della Presidenza e degli Assessorati regionali;
VISTA la Legge Regionale n. 31 del 13 novembre 1998 e successive modifiche ed integrazioni, recante "Disciplina del personale regionale e dell’organizzazione degli uffici della Regione";
VISTA la Legge regionale 14 aprile 2006, n. 3, concernente disposizioni in materia di pesca e, in particolare, l’art. 6 che prevede interventi per la protezione e la gestione delle risorse acquatiche;
VISTE le disposizioni di cui al comma 18 dell’art. 15 della Legge regionale 29 maggio 2007, n. 2 Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale della Regione (Legge finanziaria 2007) - pubblicata nel B.U. Sardegna 31 maggio 2007, n. 18, suppl. ord. n. 2 - in base alle quali sono state attribuite all'Assessorato regionale dell'Agricoltura e Riforma Agro-pastorale le funzioni in materia di pesca, acquacoltura e molluschicoltura, ivi compresa la ricerca, la tutela, la valorizzazione, la qualità dei prodotti ittici e l'educazione alimentare, di cui all'articolo 14, comma primo, lettera d), della legge regionale n. 1 del 1977 e le competenze relative agli interventi di valorizzazione produttiva delle lagune, stagni e laghi salsi della Sardegna;
VISTO il Decreto del Presidente n. 102 del 9 dicembre 2025, avente ad oggetto “Assessore dell’Agricoltura e Riforma Agro-Pastorale. Nomina dott. Francesco Agus. Legge costituzionale 31 gennaio 2001, n. 2, art. 3, comma 2.;
VISTO il Regolamento (CE) n. 1967/2006 del Consiglio del 21 dicembre 2006 relativo alle misure di gestione per lo sfruttamento sostenibile delle risorse della pesca nel Mar Mediterraneo e recante modifica del regolamento (CEE) n. 2847/93 e che abroga il regolamento (CE) n. 1626/94;
VISTO il Decreto dell'Assessore dell'Agricoltura e riforma agro-pastorale n. 51, protocollo uscita n. 4931, del 23/12/2026 "Regolamentazione della pesca del riccio di mare (Paracentrotus lividus) per la stagione 2026";
VISTO il Decreto dell'Assessore dell'Agricoltura e riforma agro-pastorale n. 54, protocollo uscita n. 5077, del 30/12/2025 "Rettifica Decreto dell’Assessore dell’Agricoltura e riforma agro-pastorale n. 51 del 23 dicembre 2025. Regolamentazione della pesca del riccio di mare (Paracentrotus lividus) per la stagione 2026";
VISTA la nota del 14 aprile 2026 con la quale le principali associazioni di categoria hanno chiesto una proroga della pesca del riccio di mare sino a sabato 16 maggio 2026, in considerazione del fatto che nel corso del 2026 le giornate effettive di pesca sono state drasticamente ridotte a causa delle avverse condizioni meteomarine, del ciclone Harry e di un inverno particolarmente rigido, che hanno reso la stagione particolarmente difficoltosa;
SENTITO il parere del Comitato Tecnico Consultivo Regionale per la Pesca e l’Acquacoltura nella seduta del 28 aprile 2026;
TENUTO CONTO che le avverse condizioni meteomarine che hanno colpito la Sardegna nei mesi di gennaio e febbraio 2026, la cui eccezionalità è stata anche oggetto della Deliberazione della Giunta regionale n. 19/2 del 24 aprile 2026, hanno inciso in maniera rilevante e documentata sull’effettivo svolgimento dell’attività di pesca, determinando la riduzione delle giornate di attività utili;
RITENUTO che sussistano i presupposti per accogliere la richiesta di proroga della pesca del riccio di mare (Paracentrotus lividus) sino al 16 maggio 2026, quale misura adeguata e ragionevole rispetto alle circostanze eccezionali accertate
Decreta
ART. 1 Il comma 1 dell'articolo 7 del Decreto dell’Assessore dell’Agricoltura e riforma agropastorale n. 51 del 23 dicembre 2025 è modificato come segue: "1. La pesca del riccio di mare (Paracentrotus lividus) per la stagione 2026 è consentita dal 2 gennaio 2026 sino al 16 maggio 2026, con esclusione dei giorni ricadenti di domenica e nelle giornate festive del 6 gennaio, del 6 e 25 aprile e del 1 maggio 2026".
ART. 2 Il presente decreto è immediatamente esecutivo.
Il presente Decreto è reso disponibile nel sito internet www.regione.sardegna.it e pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione Autonoma della Sardegna (BURAS).
Avverso il presente provvedimento è proponibile ricorso gerarchico alla Giunta regionale ai sensi dell’articolo 41 dello Statuto o ricorso giurisdizionale al Tribunale Amministrativo Regionale nel termine di 60 giorni decorrente dalla comunicazione del decreto o dalla sua effettiva conoscenza.
Agus