Il Direttore generale
VISTO lo Statuto Speciale per la Sardegna L. Cost. 26 febbraio 1948, n. 3, e le relative norme di attuazione;
VISTA la L.R. n. 1 del 7 gennaio 1977, “Norme sull’organizzazione amministrativa della Regione Sarda e sulle competenze della Giunta, della Presidenza e degli Assessorati regionali;
VISTA la L.R. n. 3 del 7 agosto 2009, "Disposizioni urgenti nei settori economico e sociale con la quale veniva istituitala Direzione Generale della Protezione Civile presso la Presidenza della Regione Sardegna";
VISTA la L.R. n. 3 del 17 gennaio 1989 ,“Interventi in materia di protezione civile”, ed in particolare gli articoli 7 e 8;
VISTO il D.Lgs. n. 1 del 2 gennaio 2018, “Codice della protezione civile”;
VISTO a L.R. n. 26 del 9 novembreb2015, "Interventi urgenti a favore dei privati e delle attività produttive danneggiati a seguito di eventi calamitosi in Sardegna";
CONSIDERATO che gli eventi menzionati in oggetto, caratterizzati da forti raffiche di vento, precipitazioni intense e mareggiate, hanno provocato inondazioni ed esondazioni marittime, allagamenti, movimenti franosi, danneggiamenti alla fascia costiera e alle aree interne, alle infrastrutture di trasporto, a edifici pubblici e privati, alle attività produttive ed alla rete dei servizi essenziali;
RILEVATO che tali eventi hanno determinato danni nei centri urbani e nelle campagne circostanti interessando strutture pubbliche, aziende agricole e del settore ittico, attività economiche e produttive nonché abitazioni private;
DATO ATTO che l’area principalmente interessata dall’evento comprende i territori della Sardegna orientale e meridionale, per i quali è in corso il primo censimento dei danni;
VISTA la delibera della Giunta Regionale n. 3/19 del 22 gennaio 2026, con la quale è stato dichiarato ai sensi dell’art. 7 della Legge regionale n. 3/1989, per la durata di dodici
mesi, lo stato di emergenza regionale in conseguenza degli eccezionali eventi meteorologici avversi verificatisi nei giorni 19, 20 e 21 gennaio 2026;
VISTA l’ordinanza della Presidente della Regione Sardegna n. 1 del 23 gennaio 2026, che delega il Direttore Generale della Protezione Civile della Regione Sardegna ad operare in regime straordinario;
VISTA a legge regionale 6 febbraio 2026, n. 1 recante "Legge di stabilità regionale 2026", che all'art. 11, comma 1, prevede "Al fine di assicurare il tempestivo ripristino delle condizioni ordinarie di vita e di lavoro, è autorizzata, per l'anno 2026, la spesa di euro 10.000.000 per la concessione di contributi in favore di soggetti pubblici e privati danneggiati dagli eventi calamitosi occorsi nel territorio regionale nel mese di gennaio 2026 (missione 11 - programma 02 - titolo 1). All'attuazione delle misure si provvede mediante ordinanze di protezione civile adottate nell'ambito dello stato di emergenza dichiarato con deliberazione della Giunta regionale 22 gennaio 2026, n. 3/19 (Dichiarazione dello stato di emergenza in conseguenza degli eccezionali eventi metereologici avversi verificatisi nei giorni 19, 20 e 21 gennaio 2026 nei territori della Sardegna orientale e meridionale)";
VISTA la delibera del Consiglio dei Ministri del 26 gennaio 2026, con la quale è stato dichiarato, per la durata di dodici mesi, lo stato di emergenza nazionale in conseguenza degli eccezionali eventi meteorologici avversi verificatisi nei giorni dal 18 al 21 gennaio 2026;
ATTESO che la situazione emergenziale in atto, per i caratteri di urgenza, non consente l’espletamento di procedure ordinarie e richiede l’esercizio di poteri straordinari;
VISTA l’ordinanza del Capo del Dipartimento della Protezione civile n. 1180 del 30 gennaio 2026, recante “Primi interventi urgenti di protezione civile in conseguenza degli eccezionali eventi meteorologici che, a partire dal giorno 18 gennaio 2026, hanno colpito il territorio della fascia costiera della regione Calabria, della regione autonoma della Sardegna e della regione Siciliana” con la quale si autorizza il Commissario delegato a valutare la concessione delle prime misure economiche di immediato sostegno nei confronti della popolazione e delle attività economiche e produttive di cui all’articolo 25, comma 2 lettera c) del D.lgs. 1/2018;
CONSIDERATO che la suddetta ordinanza n. 1180/2026 individua il Presidente della Regione Sardegna quale Commissario delegato per l’espletamento degli interventi necessari
al superamento dell’emergenza e per la ricognizione dei fabbisogni per le misure di cui alle lett. a) e b) dell’art. 25 del D.lgs. n. 1/2018 nonché gli interventi più urgenti previsti dal comma 2 lett. d) e e) del citato art. 25 con facoltà di delega al Direttore Generale della Protezione Civile quale soggetto responsabile del coordinamento delle attività previste dal citato provvedimento;
VISTO l'’art. 1 dell’ordinanza del Commissario delegato della Regione Sardegna n. 1 del 10 febbraio 2026, che nomina il Direttore Generale della Protezione Civile quale soggetto responsabile del coordinamento delle attività previste dall’OCDPC n. 1180 del 30 gennaio 2026 ivi compresa l’apertura e la gestione della contabilità speciale autorizzata con l’art. 15 della stessa ordinanza n. 1180/2026;
CONSIDERATO che la situazione creatasi in seguito ai suddetti eventi, secondo una prima ricognizione effettuata dalla Direzione Generale della Protezione Civile, ha coinvolto
la popolazione di 144 Comuni della Sardegna orientale e meridionale, come individuati nella citata OCDPC n. 1180/2026, compromettendo le abituali condizioni di vita dei privati cittadini e il normale svolgimento delle attività produttive;
RAVVISATA la necessità di adottare indirizzi attuativi urgenti per ottenere un celere e disciplinato accesso ai contributi in oggetto al fine di ottimizzare le tempistiche di erogazione delle misure economiche a tale scopo destinate e a omogenizzare il processo amministrativo;
RAVVISATA altresì la necessità di procedere alla valutazione - secondo quanto previsto dai commi 3 e 6 dell'art. 4 della OCDPC - sia delle prime misure di immediato sostegno al
tessuto economico e sociale nei confronti della popolazione e delle attività economiche e produttive direttamente delle risorse a tal fine necessarie, sia per la ricognizione dei danni ex art. all'articolo 25, comma 2, lettera e), del D.lgs 1/2018;
VISTI gli indirizzi attuativi e i relativi allegati all'uopo predisposti e recanti "Indirizzi attuativi per la gestione tecnico-amministrativa per l’accesso ai contributi ex legge regionale 9 novembre 2015, n. 26, a favore dei soggetti privati per i danni al patrimonio abitativo e alle attività economiche in relazione. - Attribuzione dell’immediato sostegno di cui alla lettera c) dell’articolo 25, comma 2, e ricognizione del danno di cui alla lettera e) del medesimo articolo 25, comma 2 del D.lgs. 1/2018";
RITENUTO di dover procedere in merito;
Ordina
La presente ordinanza è immediatamente efficace ed è pubblicata nel BURAS e nel sito internet istituzionale della Regione.
La pubblicazione ha valore di notifica individuale, a tutti gli effetti di legge, nei confronti di tutti i soggetti coinvolti.
Avverso la presente ordinanza è ammesso ricorso giurisdizionale innanzi al TAR Sardegna nel termine di 60 giorni dalla pubblicazione, ovvero ricorso straordinario al Capo dello Stato entro il termine di 120 giorni.
Merella