L’Assessore dell’Igiene e Sanità e dell’Assistenza Sociale ricorda che tra le malattie infettive emergenti e riemergenti, le Arbovirosi – infezioni virali trasmesse da vettori artropodi – costituiscono un rilevante problema di sanità pubblica.
In Italia si è assistito nell’ultimo decennio all’aumento significativo di casi sia importati che autoctoni di alcune Arbovirosi molto diffuse nel mondo, tra cui Dengue, Chikungunya e West Nile Desease. In proposito l’Assessore riferisce che ciò è stato favorito da fattori correlati ai cambiamenti climatici ed alla globalizzazione che hanno causato l'importazione e la riproduzione nel territorio nazionale di nuove specie di vettori provenienti da altri Paesi e contestualmente un ampliamento dell'area di distribuzione di artropodi indigeni (in particolare flebotomi, zecche e zanzare).
La strategia nazionale contro le Arbovirosi, diretta a ridurre il rischio di trasmissione a livello nazionale e locale, è delineata nel Piano Nazionale di prevenzione, sorveglianza e risposta alle Arbovirosi (PNA), coordinato dal Ministero della Salute e dall’Istituto Superiore di Sanità che integra interventi di sanità pubblica in ambito umano, veterinario e ambientale secondo l’approccio One Health.
Al riguardo l’Assessore richiama l'Intesa Rep. Atti n. 1/CSR del 15 gennaio 2020, sancita ai sensi dell'art. 8, comma 6 della legge 5 giugno 2003, n. 131 tra Governo, Regioni e Province Autonome di Trento e Bolzano, con cui è stato approvato il documento recante "Piano Nazionale di prevenzione, sorveglianza e risposta alle Arbovirosi (PNA) 2020-2025" e la relativa Deliberazione della Giunta Regionale n. 11/44 del 23 marzo 2021 con la quale la Regione Sardegna ha recepito la suddetta Intesa.
L’Assessore riferisce che il predetto Piano Nazionale Arbovirosi (PNA) 2020-2025 è stato oggetto di proroga fino al 31 dicembre 2026, con l’Intesa Rep. atti n. 245/CSR del 18 dicembre 2025, siglata tra il Governo, le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano, ai sensi dell'art. 8, comma 6 della legge 5 giugno 2003, n. 131, al fine di garantire la continuità programmatoria del PNA oltre la sua scadenza naturale, fissata al 31 dicembre 2025, nelle more dell’elaborazione di un nuovo Piano pluriennale.
L’Assessore continua evidenziando la necessità di proseguire le attività in essere, anche al fine di garantire in modo sinergico la massima efficacia delle attività di sorveglianza e contrasto delle Arbovirosi sul territorio regionale, da svolgersi in stretta collaborazione tra autorità sanitarie ed Enti locali con il coinvolgimento attivo dei settori ambiente e agricoltura, nell’ottica intersettoriale già promossa dal PNA 2020-2025.
Pertanto, l’Assessore rappresenta alla Giunta la necessità di dover procedere al recepimento della richiamata Intesa riguardante la proroga al 31 dicembre 2026 del Piano Nazionale di prevenzione, sorveglianza e risposta alle Arbovirosi (PNA) 2020-2025.
La Giunta Regionale, sentita la proposta dell’Assessore dell’Igiene e Sanità e dell’Assistenza Sociale e constatato che il Direttore Generale della Sanità ha espresso parere favorevole di legittimità sulla proposta in esame