Il Commissario Delegato
VISTO il Decreto legislativo 2 gennaio 2018, n. 1 recante “Codice di protezione civile” ed in particolare gli articoli 24, 25 e 27;
VISTA la Delibera del Consiglio dei Ministri del 26 gennaio 2026 con la quale è stato dichiarato, per 12 mesi dalla data di deliberazione, lo stato di emergenza in conseguenza degli eccezionali eventi meteorologici che, a partire dal giorno 18 gennaio 2026, hanno colpito il territorio della Regione Calabria, della Regione Autonoma della Sardegna e della Regione Siciliana;
VISTA l’Ordinanza del Capo del Dipartimento della Protezione Civile n. 1180 del 30 gennaio 2026, recante “Primi interventi urgenti di protezione civile in conseguenza degli eccezionali eventi meteorologici che, a partire dal giorno 18 gennaio 2026, hanno colpito il territorio della fascia costiera della regione Calabria, della regione autonoma della Sardegna e della regione Siciliana”, in particolare l’art. 1 commi 1 e 2 in base ai quali i Presidenti delle Regioni Calabria, Sardegna e Sicilia sono nominati Commissari delegati e per l’espletamento delle attività di cui alla citata Ordinanza, possono individuare il Direttore regionale di protezione civile quale soggetto responsabile del coordinamento delle attività;
VISTO lo Statuto Speciale per la Sardegna e le relative norme di attuazione;
VISTA la legge regionale 7 gennaio 1977, n. 1 recante “Norme sull’organizzazione amministrativa della Regione Sarda e sulle competenze della Giunta, della Presidenza e degli Assessorati regionali”;
VISTA la legge regionale 17 gennaio 1989, n. 3 e ss.mm.ii. recante “Interventi in materia di protezione civile” e in particolare gli articoli 7 e 8;
VISTA la legge regionale 13 novembre 1998, n. 31 e ss.mm.ii. recante “Disciplina del personale regionale e dell'organizzazione degli uffici della Regione” e in particolare l’articolo 26;
VISTO il decreto della Presidente della Regione Sardegna n. 23 del 18 aprile 2024 con il quale l'Assessore della Difesa dell'ambiente è delegato in materia di protezione civile;
VISTA la deliberazione di Giunta regionale n. 3/19 del 22.01.2026, con cui è stato dichiarato, per la durata di dodici mesi, lo stato di emergenza regionale in conseguenza degli eccezionali eventi metereologici avversi verificatisi nei giorni 19, 20 e 21 gennaio 2026 nei territori della Sardegna orientale e meridionale;
VISTA l’ordinanza di protezione civile della Presidente della Regione Sardegna n. 1 del 23 gennaio 2026 che, ai sensi dell’articolo 8 della L.R. 3/1998, al fine di fronteggiare l’emergenza derivante dagli eventi metereologici avversi di cui in premessa, delega il Direttore generale della protezione civile della Regione Sardegna ad operare in regime straordinario, avvalendosi delle componenti e delle strutture operative regionali sino alla scadenza dello stato di emergenza regionale e provvede altresì mediante ordinanze di protezione civile in deroga alla normativa regionale, nel rispetto dei principi generali dell'ordinamento giuridico e delle norme dell'Unione europea, e nel rispetto dei principi fondamentali della legislazione statale nelle materie di legislazione concorrente;
RITENUTO di individuare, ai sensi dell’articolo 1, comma 2 della sopracitata Ordinanza n. 1180, il Direttore generale della protezione civile quale soggetto responsabile del coordinamento delle attività previste nella medesima Ordinanza, ivi compresa, l’apertura e la gestione della contabilità speciale autorizzata con l’articolo 15 della predetta Ordinanza;
RITENUTO che nello svolgimento delle sue funzioni, il Direttore generale della protezione civile, operi secondo gli indirizzi della Presidente - in qualità di Commissario delegato e Autorità regionale di Protezione civile - e del suo Ufficio di Gabinetto e in raccordo con l’Assessore della Difesa dell’ambiente;
CONSIDERATO che, gli eventi suddetti, caratterizzati da forti precipitazioni e mareggiate, hanno causato ingenti danni e situazioni di pericolo per la pubblica incolumità, con effetti sull’assetto idrografico, in ambito urbane rurale e nelle fasce costiere, anche in aree naturali e protette;
RITENUTO pertanto opportuno, al fine di assicurare un’adeguata tempestività degli interventi, dotarsi di una struttura trasversale di supporto alle attività del Direttore generale della protezione civile, nella sua qualità di responsabile del coordinamento delle attività previste dall’Ordinanza del Capo della Protezione Civile n. 1180/2026, con competenze adeguate ai diversi ambiti di intervento;
ATTESO che l’unità di progetto intersettoriale presenta le caratteristiche di flessibilità e trasversalità adeguate al supporto tempestivo all’attuazione delle attività e iniziative previste nella sopra citata Ordinanza n. 1180/2026;
Ordina
ART. 7) Al personale individuato nella suddetta Unità di progetto mediante appositi provvedimenti ai sensi del precedente articolo 6, direttamente impegnato nelle attività connesse con l’emergenza in oggetto, si applicano le disposizioni di cui all’articolo 12 della Ordinanza del Capo della Protezione Civile n. 1180 del 30 gennaio 2026.
La presente ordinanza è immediatamente efficace ed è pubblicata nel BURAS e nel sito internet istituzionale della Regione.
La pubblicazione ha valore di notifica individuale, a tutti gli effetti di legge, nei confronti di tutti i soggetti coinvolti.
Avverso la presente ordinanza è ammesso ricorso giurisdizionale innanzi al Tribunale amministrativo regionale per la Sardegna nel termine di sessanta giorni dalla pubblicazione, ovvero ricorso straordinario al Capo dello Stato entro il termine di giorni centoventi.
Todde