Regione Autonoma della Sardegna
Assessorato dei Lavori Pubblici
Direzione Generale
Servizio del Genio civile di Oristano
VISTA l’istanza presentata dall’Istituto di Istruzione Superiore ”G.A. Pischedda” di Bosa in data 14.09.2022 con nota acquisita agli atti dello scrivente Servizio, in pari data al prot. n. 35371, con la quale è stata richiesta la concessione per piccola derivazione trentennale di acqua pubblica superficiale, ai sensi del R.D. 1775/33, dalla diga sul Rio S. Pedru sita in località Santa Maria nel comune di Bosa, ad uso irriguo e zootecnico, per una portata massima di 13,18 l/s e per un volume massimo annuo di 58.340 mc.
ART. 1 - Fatti salvi i diritti di terzi, è concesso all’Istituto di Istruzione Superiore ”G.A. Pischedda” di Bosa, con sede sita in Viale Alghero n. 11, C.A.P. 08013 C.F. e P.IVA n. 01343680912, di derivare acqua pubblica dall’invaso della diga sul Rio S. Pedru sita in località Santa Maria nel comune di Bosa, per una portata massima complessiva di 13,18 l/s, una portata media di 1,85 l/s ed un volume massimo annuo di 58.340 mc, per uso irriguo e zootecnico, nei termini indicati nel disciplinare Repertorio n. 2 – Prot. 1935 del 15.01.2026, registrato presso l’Agenzia delle Entrate di Oristano in data 29.01.2026 al n. 34, serie 3, che ne costituisce parte integrante e sostanziale, pur se non materialmente allegato al presente provvedimento.
(omissis)
Estratto del disciplinare rep. n. 2 del 15 gennaio 2026
(omissis)
ART. 4 - Garanzie da osservarsi nella costruzione e manutenzione delle opere
L’onere della costruzione e della manutenzione delle opere necessarie per la derivazione è a carico del Concessionario, il quale dovrà comunque richiedere tutte le eventuali necessarie autorizzazioni e rispettare i vincoli di legge. Si intendono comprese in esse tutte quelle necessarie per l’attraversamento di strade, canali, scoli, e simili, sia per le difese della proprietà privata o pubblica, che per il buon regime dei corpi idrici superficiali o sotterranei interessati dal punto di vista idraulico ed idrogeologico, in qualunque momento venga accertato il bisogno delle dette opere, anche dopo l’esecuzione dei lavori.
Il Concessionario si obbliga, altresì, a tenere sollevato ed indenne il Servizio del Genio civile di Oristano da qualsiasi molestia o pretesa per danni che pervenissero da parte di terzi che si ritenessero per qualunque ragione pregiudicati o comunque danneggiati dalla derivazione.
Il Servizio del Genio civile di Oristano si riserva, in ogni tempo, il diritto d’accesso per effettuare ispezioni e controlli periodici di tutte le opere di derivazione, sull’osservanza delle disposizioni legislative e del presente disciplinare. L’accertamento di eventuali irregolarità comporterà l’applicazione delle sanzioni previste dalla normativa vigente.
Ai sensi dell’art. 95, comma 3 del Decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, sarà installato e mantenuto in regolare stato di funzionamento, a cura e spese del concessionario, idoneo dispositivo per la misurazione della portata e dei volumi d'acqua in corrispondenza dei punti di prelievo e di restituzione se presenti. Detto dispositivo dovrà essere opportunamente sigillato e posizionato in modo da essere accessibile al Servizio del Genio civile di Oristano e alle autorità di Polizia Giudiziaria. (omissis).
Il Concessionario è tenuto a salvaguardare il principio di razionale utilizzo della risorsa idrica prelevata e garantire il deflusso minimo vitale della sorgente pari al 10% del deflusso naturale in conformità a quanto previsto dall’art. 32 comma 7 delle N.T.A. del Piano di Tutela delle Acque. L’Autorità concedente si riserva comunque la facoltà di imporre ulteriori restrizioni ed obblighi di rilascio in relazione agli obiettivi di qualità ambientale e funzionale dei corpi idrici, individuati dal Piano di Tutela delle Acque. È a carico del Concessionario la gestione, il controllo e la rilevazione delle portate rilasciate per il deflusso minimo vitale.
Oltre alle condizioni contenute nel presente disciplinare e nelle Direttive adottate dalla Giunta regionale ai sensi dell’articolo 11, comma 4, della L.R. n.19/2006, il Concessionario è tenuto alla piena ed esatta osservanza di tutte le disposizioni del R.D. 14.08.1920 n. 1285, del R.D. 11.12.1933 n. 1775 e del D.Lgs. 03.04.2006 n. 152 con le successive modificazioni ed integrazioni, nonché di tutte le prescrizioni legislative e regolamentari concernenti il buon regime delle acque pubbliche superficiali e sotterranee, l’agricoltura, l’industria, l’igiene, la sicurezza pubblica e la difesa dell’ambiente.
Il Concessionario è responsabile a propria cura e spese della salvaguardia della pubblica incolumità, in ogni caso dovrà ottemperare a tutte le disposizioni di legge in materia.
In particolare si dovranno osservare tutte le cautele sulla sostenibilità dei prelievi di cui al parere espresso dalla Autorità di Bacino della Regione Sardegna con nota prot. n. 7046 del 24/06/2025 ove è specificato che, a seguito delle attività di verifica sulla sostenibilità dei prelievi da acque superficiali e sotterranee, il suddetto parere potrà essere successivamente modificato e/o revocato.
(omissis)
Il Direttore del Servizio del Genio civile di Oristano
Dott. Ing. Riccardo Porcu