L'Assessora della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport ricorda che, con la deliberazione della Giunta regionale n. 53/9 del 16 ottobre 2025, sono state approvate in via preliminare le Linee guida relative alla “Programmazione rete scolastica e dell'offerta formativa della regione Sardegna per l'anno scolastico 2026/2027”.
L'Assessora rammenta che il Piano di dimensionamento della rete scolastica rappresenta il principale atto di programmazione in tema di istruzione di competenza della Regione, attraverso il quale viene definito l'assetto delle Istituzioni scolastiche e dei relativi punti di erogazione con riferimento al primo ciclo, al secondo ciclo e ai Centri Provinciali per l'Istruzione degli Adulti (CPIA), nonché viene definita l'offerta formativa afferente agli indirizzi di studio della scuola secondaria di secondo grado.
L'Assessora sottolinea che le Linee guida, oggetto di confronto in sede di tavolo interistituzionale in data 7 ottobre 2025, sono state predisposte al fine di consentire agli Enti competenti di organizzare la rete scolastica secondo le esigenze maggiormente confacenti al loro territorio, nel rispetto dei criteri generali stabiliti per la prossima programmazione regionale.
L'Assessora evidenzia che la deliberazione è stata inoltrata al Consiglio regionale, con la nota della Presidente della Regione n. 19180 del 20 ottobre 2025, per l'acquisizione del parere della competente Commissione consiliare, ai sensi dell'art. 14 della legge regionale 25 giugno 1984, n. 31. Con la nota del Presidente del Consiglio regionale n. 12633 del 19 novembre 2025, è stato comunicato che, nella seduta del 18 novembre 2025, la Seconda Commissione ha espresso, all'unanimità, il proprio parere favorevole sulla precitata deliberazione.
Nel prendere atto del parere della Commissione consiliare, l'Assessora ricorda che, a seguito dell'adozione della legge 29 dicembre 2022, n. 197 (Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2023 e bilancio pluriennale per il triennio 2023-2025), PNRR. M4.C1. Riforma 1.3, la materia del dimensionamento è stata riformata superando l'impostazione dei parametri dimensionali e introducendo delle modifiche all'art. 19, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito con la legge 15 luglio 2011, n. 111, ad opera delle previsioni di cui all'art. 1, commi 557 e 558, della legge citata.
In merito alle osservazioni contenute nel parere sopra richiamato, l'Assessora precisa che, pur comprendendo le difficoltà espresse dai territori in merito a una riorganizzazione scolastica coerente con la finalità del raggiungimento del contingente di organico assegnato dallo Stato, ribadisce che la riforma dell'organizzazione del sistema scolastico è prevista dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), missione 4, componente 1, e prevede una riorganizzazione delle Istituzioni scolastiche in funzione del decremento demografico che inesorabilmente incide negativamente sulla quantificazione della popolazione scolastica e sulla conseguente definizione del contingente dei dirigenti. In applicazione dell'obiettivo PNRR di cui sopra, la normativa statale non prevede la chiusura dei plessi scolastici, ma esclusivamente una razionalizzazione delle “Istituzioni giuridiche”, attraverso meri accorpamenti di carattere amministrativo.
L'Assessora ricorda, altresì, alla Giunta regionale, che il comma 2, lett. a) e b), dell'articolo 9-bis del decreto legge 31 dicembre 2024, n. 208 (convertito, con modificazioni, dalla legge 28 febbraio 2025, n. 20), ha modificato il comma 5-quater del richiamato decreto-legge n. 98/2011, nella parte in cui prevede che le Regioni provvedono al dimensionamento scolastico entro la data del 30 novembre di ogni anno, anticipandone il termine al 31 ottobre di ogni anno, salva la possibilità di un differimento temporale di durata non superiore a trenta giorni che, a seguito della novità normativa, potrà adottarsi esclusivamente con decreto del Ministro dell'Istruzione e del Merito e non più con deliberazione regionale.
L'Assessora precisa, altresì, che, in attuazione del disposto normativo di cui al comma 5-quinquies, dell'art. 19, del decreto-legge n. 98/2011, a seguito del mancato Accordo in sede di Conferenza Unificata, previsto dal comma 5-quater del medesimo art. 19, la definizione del contingente ministeriale riferito all'organico dei dirigenti scolastici e dei direttori dei servizi generali e amministrativi, è stato determinato con il decreto interministeriale 30 giugno 2023, n. 127, successivamente aggiornato, limitatamente all'anno scolastico 2026-2027, con il decreto interministeriale 30 giugno 2025, n. 124.
L'Assessora rammenta alla Giunta regionale che, sin dalle prime fasi di attuazione della riforma del dimensionamento scolastico, in linea peraltro con le previsioni di cui all'art. 1, comma 10, del decreto interministeriale n. 127/2023, le Regioni avevano richiesto al Ministero un incremento del contingente di organico dei dirigenti e dei direttori dei servizi generali amministrativi che fosse maggiormente aderente alle singole realtà territoriali regionali, sia in termini di popolazione scolastica che di specifiche caratteristiche orografiche, come nel caso della Sardegna.
Relativamente a tale aspetto, l'Assessora riferisce che il decreto interministeriale n. 124/2025, dispone per la Regione Sardegna un incremento di tre Autonomie rispetto a quelle inizialmente previste per l'anno scolastico 2026-2027 dal decreto interministeriale n. 127/2023 (passando da 220 Autonomie a 223 Autonomie) con conseguente obbligo di riorganizzazione della rete scolastica di nove Istituzioni in luogo delle dodici inizialmente previste per il medesimo anno scolastico (cinque previste per l'anno scolastico 2026-2027 dal decreto interministeriale n. 127/2023 più le sette Autonomie attivate in deroga per l'anno scolastico 2025-2026, ai sensi dell'art. 9-bis, del decreto legge 31 dicembre 2024, n. 208).
Nonostante l'incremento del contingente di organico per l'anno scolastico 2026-2027, l'Assessora ritiene importante rammentare alla Giunta regionale che, nella seduta della Conferenza Unificata del 29 maggio 2025, la Regione Sardegna ha ritenuto, comunque, opportuno esprimere avviso non favorevole all'Accordo sullo schema di decreto interministeriale di aggiornamento del contingente di organico, previsto ai sensi dell'art. 19, comma 5-quater del decreto-legge n. 98/2011.
In particolare, prosegue l'Assessora, le motivazioni del mancato avviso favorevole, come già precisato nella deliberazione di approvazione preliminare delle Linee guida, sono da riferirsi sinteticamente all'utilizzo di una base dati previsionale non rispondente alla realtà effettiva degli alunni iscritti nelle Istituzioni scolastiche di riferimento nonché all'utilizzo di una metodologia di calcolo rispetto alla quale non appare chiara l'interazione tra i diversi criteri nell'ottenimento del contingente dei dirigenti e dei direttori dei servizi generali amministrativi da attribuire a ciascuna Regione. In sede di confronto interistituzionale, le Regioni hanno, altresì, ribadito al Ministero competente, che il nuovo termine per la definizione dei Piani, come modificato dall'art. 9-bis, comma 2, lett. a) e b), del decreto-legge 31 dicembre 2024, n. 208, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 febbraio 2025, n. 20, risulta essere difficilmente conciliabile con le necessarie fasi di concertazione propedeutiche all'approvazione dei Piani regionali.
Relativamente a tale ultimo aspetto, l'Assessora ricorda che, con la propria nota prot. n. 6250 del 10 ottobre 2025, tenuto conto delle recenti elezioni di secondo livello dei nuovi organi delle amministrazioni provinciali, avvenute in data 29 settembre 2025, aveva richiesto formalmente al Ministro dell'Istruzione e del Merito di avvalersi, ai fini della definizione del Piano regionale, del differimento temporale di cui all'art. 19, comma 5-quater, del decreto legge n. 98/2011.
A seguito della suddetta richiesta, con il decreto ministeriale 31 ottobre 2025, n. 207, il Ministro competente ha disposto il differimento del termine per l'adozione della deliberazione di dimensionamento della rete scolastica per l'anno scolastico 2026-2027, alla data del 30 novembre 2025, senza possibilità di ulteriori differimenti. A tale fine, l'Assessora precisa che, pure in presenza del differimento temporale di cui sopra, i tempi procedimentali relativi all'iter di adozione del Piano risultano fortemente contingentati e, pertanto, ritiene doveroso precisare che, in caso di mancata trasmissione del Piano provinciale o comunque, di proposte non coerenti con le Linee guida regionali, la Regione si riserva di attuare interventi correttivi sulla rete scolastica regionale volti al raggiungimento del contingente statale assegnato, come espressamente previsto nelle Linee guida approvate con la deliberazione n. 53/9 del 16 ottobre 2025, nel rispetto del termine perentorio indicato dall'art. 1, comma 1, del decreto ministeriale n. 207/2025.
Per quanto sopra premesso, l'Assessora della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport propone:
- di prendere atto del parere favorevole sulla deliberazione della Giunta regionale n. 53/9 del 16ottobre 2025, espresso all'unanimità dalla Seconda Commissione consiliare permanente del Consiglio regionale nella seduta del 18 novembre 2025;
- di prendere atto del termine di differimento temporale di adozione del Piano di dimensionamento regionale 2026-2027, dal 31 ottobre 2025 al 30 novembre 2025, disposto con il decreto del Ministro dell'Istruzione e del Merito 31 ottobre 2025, n. 207;
- di disporre che, le Province/Città metropolitane che non avessero ancora trasmesso il proprio Piano di dimensionamento, procedano immediatamente alla trasmissione del documento programmatorio, al fine di consentire alla Regione di concludere l'iter di adozione del Piano entro il termine differito indicato dall'art. 1, comma 1, del decreto ministeriale n. 207/2025;
- di approvare in via definitiva le Linee guida per la “Programmazione rete scolastica e dell'offerta formativa della regione Sardegna per l'anno scolastico 2026/2027”, approvate con la deliberazione della Giunta regionale n. 53/9 del 16 ottobre 2025;
- di disporre la pubblicazione della presente deliberazione sul Bollettino ufficiale della Regione Sardegna.
La Giunta regionale, udita la proposta dell'Assessora della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport, visto il parere favorevole di legittimità del Direttore generale della Pubblica Istruzione sulla proposta in esame
Delibera
- di prendere atto del parere favorevole sulla deliberazione della Giunta regionale n. 53/9 del 16ottobre 2025, espresso all'unanimità dalla Seconda Commissione consiliare permanente del Consiglio regionale nella seduta del 18 novembre 2025;
- di prendere atto del termine di differimento temporale di adozione del Piano di dimensionamento regionale 2026-2027, dal 31 ottobre 2025 al 30 novembre 2025, disposto con il decreto del Ministro dell'Istruzione e del Merito 31 ottobre 2025, n. 207;
- di disporre che, le Province/Città metropolitane che non avessero ancora trasmesso il proprio Piano di dimensionamento, procedano immediatamente alla trasmissione del documento programmatorio, al fine di consentire alla Regione di concludere l'iter di adozione del Piano entro il termine differito indicato dall'art. 1, comma 1, del decreto ministeriale n. 207/2025;
- di approvare in via definitiva le Linee guida per la “Programmazione rete scolastica e dell'offerta formativa della regione Sardegna per l'anno scolastico 2026/2027”, approvate con la deliberazione della Giunta regionale n. 53/9 del 16 ottobre 2025;
- di disporre la pubblicazione della presente deliberazione sul Bollettino ufficiale della Regione Sardegna.