Il Direttore del Servizio
Omissis
Determina
ART.1 di esprimere, ai sensi dell’art. 15 del D. Lgs. n. 152 del 3 aprile 2006 (e s.m.i.) e dell’art. 14 dell’Allegato C della Deliberazione n. 34/33 del 7 agosto 2012, parere ambientale positivo (VAS) sul Piano regionale della rete della portualità turistica e sul rapporto ambientale nonché sull’adeguatezza del piano di monitoraggio, a condizione che si ottemperi alle prescrizioni, raccomandazioni e suggerimenti seguenti:
1. come concordato con l’autorità procedente in sede di esame delle osservazioni pervenute durante la fase di consultazione pubblica nell’ambito dei lavori della conferenza di copianificazione, il Piano, il rapporto ambientale nonché i pertinenti elaborati predisposti a corredo, saranno modificati come di seguito riportato:
- il Piano e i pertinenti elaborati saranno revisionati al fine di tenere conto delle perimetrazioni PAI aggiornate rispetto alle ultime cartografie disponibili;
- al fine di pervenire ad una rappresentazione di maggiore dettaglio degli esiti restituiti dal modello di valutazione della sostenibilità paesaggistica ambientale utilizzato per l’individuazione dei diversi gradi di trasformabilità degli archi costieri dell’Isola, la descrizione del modello e la rappresentazione cartografica saranno oggetto di revisione in tutti i pertinenti elaborati del Piano;
- il punto 40 dell’Allegato 2 (Elenco strutture) sarà revisionato in riferimento al Porto di Cala Finanza, avendo cura di indicare la modalità di gestione del porto in “gestione mista”;
- il Piano e/o le NTA saranno integrati con la previsione di procedere, per tutti gli interventi previsti dal Piano, alla redazione del “Documento di fattibilità delle alternative progettuali” (DOCFAP) di cui all’art. 2 dell’allegato I.7 del D. Lgs. n. 36 del 31 marzo 2023, da sottoporre a procedura di Valutazione di Incidenza Ambientale ai sensi del DPR n. 357/97 e s.m.i.., che, oltre a quanto espressamente previsto dal sopra citato D.Lgs. 36/2023, dovrà essere corredato dai seguenti elementi:
- studio comunale di assetto idrogeologico ai sensi dell’art. 8, comma 2 bis, delle vigenti N.A. del PAI. Inoltre in relazione ai singoli interventi dovrà essere valutata, previa verifica dell’ammissibilità ai sensi delle N.A. del PAI, la pertinente compatibilità attraverso apposito studio idraulico e/o geologico-geotecnico di cui agli artt. 24 e 25 delle citate N.A.;
- analisi della compatibilità degli impatti delle opere previste in riferimento:
- alle aree di notevole interesse pubblico di cui agli artt. 136 e 157 del D.Lgs. n. 42/2004;
- ai beni tutelati ai sensi degli artt. 10 e 12 del D.Lgs n. 42/2004;
- alle aree di interesse archeologico;
- al patrimonio culturale sommerso;
- il piano di monitoraggio sarà integrato con un maggiore dettaglio delle misure e della governance del piano di monitoraggio, come di seguito specificato:
- introduzione di specifici indicatori sullo stato ecologico per le acque marino costiere, sia per la matrice “acque” che per la matrice “sedimenti”, e di specifici indicatori per la balneazione, “matrice biota”, di cui alla nota della Direzione Generale dell’Agenzia Regionale del Distretto Idrografico della Sardegna prot. n. 7230 del 03.07.2024;
- indicazione per ciascun indicatore previsto dal piano di monitoraggio della fonte, del valore dell’indicatore al tempo t0 e del corrispondente valore obiettivo) e della frequenza di aggiornamento;
- modalità di restituzione degli esiti del monitoraggio (rapporto di monitoraggio);
- modalità di informazione sulle attività e sugli esiti del monitoraggio;
- individuazione delle risorse umane, strumentali ed economiche necessarie all’attuazione del piano di monitoraggio;
2. con riferimento all’osservazione formulata da parte del Servizio Tutela della Natura e Politiche Forestali, durante la fase di consultazione pubblica (rif. nota prot. n. 10482 del 28.03.2024), si raccomanda di recepire nel Rapporto Ambientale, nella Relazione Generale del Piano e nelle tavole allegate, il dato aggiornato relativo al numero dei siti della Rete Natura 2000 presenti in Sardegna;
3. al fine di tenere conto di quanto rappresentato dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio durante i lavori della conferenza di copianifcazione (rif. nota prot. n. T132214.947 del 29.02.2024), il Piano dovrà specificare che Documento di fattibilità delle alternative progettuali (DOCFAP) di cui all’art. 2 dell’allegato I.7 del D. Lgs. n. 36 del 31 marzo 2023, dovrà prevedere una relazione archeologica aggiornata rispetto ai dati in possesso della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggi, relativi ai ritrovamenti archeologici e vincoli esistenti funzionali all’approfondimento delle analisi;
4. al fine di dare attuazione alle prescrizioni formulate in sede di valutazione di incidenza del Piano (rif. Determinazione n. 948 del Direttore del Servizio Valutazione Impatti e Incidenze Ambientali della Direzione Generale dell’Assessorato della Difesa dell’ambiente, prot. n. 29995 del 07.10.2024):
- i documenti di fattibilità delle alternative progettuali (DOCFAP) degli interventi di nuova infrastrutturazione dovranno preliminarmente verificare la coerenza delle opere con gli obiettivi di tutela individuati nei Piani di Gestione e con le misure di conservazione dei Siti interessati dagli interventi e dovranno essere assoggettati alle procedure di Valutazione di incidenza di cui al D.P.R. 357/1997;
- i criteri di localizzazione delle infrastrutture portuali dovranno prevedere una valutazione delle potenziali incidenze dirette, indirette e cumulative sugli habitat e sulle specie dei Siti della Rete Natura 2000, tenendo conto anche degli impatti potenzialmente causati dalle opere funzionalmente connesse sia a mare che a terra (accessibilità, servizi portuali, ecc) sia in fase di cantiere che in fase di esercizio;
- negli studi di incidenza dei DOCFAP relativi agli interventi di nuova infrastrutturazione, dovrà essere elaborata la cartografia degli habitat puntuali terresti e marini (carta delle biocenosi marine) e delle specie floristiche e faunistiche relative alla zona di attuazione del progetto con sovrapposizione dell’impronta delle opere, del cantiere e delle azioni collegate, nonché la descrizione delle componenti naturalistiche di interesse comunitario (habitat, habitat di specie e specie) esistenti sull’area d’intervento e su quella circostante;
- non dovranno essere previste proposte localizzative già interessate da procedimenti di Valutazione di Incidenza che hanno avuto un esito negativo;
5. al fine di tenere conto del parere motivato reso in sede di conferenza di copianificazione da parte dell’Agenzia regionale di distretto idrografico della Sardegna (ADIS) (rif. nota prot. n. 10695 del 04.10.2024):
- entro 12 mesi dall’approvazione del PRRPT, il piano di monitoraggio dovrà essere integrato con uno o più indicatori idonei a monitorare eventuali fenomeni di erosione costiera riconducibili all’attuazione del Piano, da individuare di concerto con ADIS;
il documento di fattibilità delle alternative progettuali (DOCFAP) degli interventi di nuova infrastrutturazione, dovrà assumere come riferimento i contenuti e le risultanze del Piano di Gestione del Rischio Alluvioni e del Programma Azione Coste;
6. al fine di tenere conto del parere motivato reso in sede di conferenza di copianificazione da parte dell’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente della Sardegna (ARPAS) (rif. nota prot. n. 277/2020 del 02.10.2024), il Documento di fattibilità delle alternative progettuali (DOCFAP) di cui all’art. 2 dell’allegato I.7 del D.Lgs. n. 36 del 31 marzo 2023, dovrà essere corredato da appositi studi specialisti meteo marini sulle dinamiche costiere, al fine di valutare la fattibilità tecnico-ambientale delle diverse alternative realizzative e il loro dimensionamento funzionale, e dalla mappatura dello stato di qualità dei corpi idrici marino costieri;
7. al fine di contenere gli impatti ambientali riconducibili alla gestione dei porti, in fase di progettazione di nuove infrastrutture portuali e/o di adeguamento di porti esistenti, dovranno essere contemplati e, laddove possibile espressamente previsti, interventi di natura ambientale, quali, ad esempio: stazioni mobili di aspirazione dei rifiuti liquidi delle imbarcazioni, attrezzature e mezzi di intervento di emergenza per fuoriuscite accidentali di idrocarburi e altri inquinanti, panne galleggianti per il confinamento degli inquinanti e pompe per l’aspirazione degli stessi, impianti ed attrezzature per il ricambio, ricircolo e ossigenazione delle acque interne del porto, etc.;
8. allo scopo di contenere i potenziali impatti ambientali relativi alle azioni di dragaggio dei sedimenti, si raccomanda di integrare il Piano con specifici indirizzi per la progettazione degli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria e/o di realizzazione dei porti;
9. ai sensi di quanto previsto dall’art. 15 comma 2 del D.Lgs. 152/2006 e s.m.i., il recepimento delle prescrizioni formulate nel parere motivato dovrà essere condotto in collaborazione con il Servizio SVASI. A tale fine si chiede di trasmettere i documenti modificati in modalità revisione, unitamente alla bozza di Dichiarazione di sintesi di cui all’art. 17 del D.Lgs. 152/2006 e s.m.i., nella quale si dovrà dare atto del modo in cui le considerazioni ambientali sono state integrate nel Piano e come si è tenuto conto del Rapporto Ambientale e degli esiti delle consultazioni;
10. alla luce del recepimento delle prescrizioni e raccomandazioni di cui al presente parere motivato VAS, si raccomanda di apportare le necessarie revisioni nella sintesi non tecnica.
La presente determinazione viene comunicata all'Assessore della difesa dell'ambiente ai sensi dell'art. 21, comma 9, della L.R. 13 novembre 1998, n. 31, e per opportuna conoscenza al Direttore generale della difesa dell'ambiente, sulla base degli indirizzi operativi ricevuti con nota n. 9849 del 16 dicembre 2019 e trasmesso al BURAS per la pubblicazione per estratto.
Lentini
(art. 30, c.4 L.R. 31/1998)